outfit di tendenza e su misura per la casa

tre blogger e una zucca

 

tre blogger e una zucca

L’outfit di oggi è una contaminazione tra natura, design e cucina. A complicare così una faccenda che ruota intorno a una bella zucca piena che mi è stata regalata qualche giorno fa (e ora troneggia in bella vista sul tavolo del soggiorno), non sono però io da sola. Non stavolta.

Ho chiamato in aiuto, a mettere le mani in pasta – anzi in crema o in vellutata (la differenza vi sarà chiara tra poco) -, non una, ma ben due colleghe blogger: l’interior designer Simona di simona elle, che seguo con assiduità e che già vi ho presentato come mia compagna nel gruppo degli Home Style Blogs, e Daniela di Dani&Colf che possiede alcuni strumenti indispensabili per definire l’outfit autunnale di oggi: è un’esperta di economia domestica, conosce i segreti di un’alimentazione corretta e, in bon ton e arte del ricevere, fa concorrenza a Donna Letizia.

In tre, dunque, ci siamo messe all’opera e abbiamo trasformato la zucca suddetta in un appetitoso e caldo piatto per una sera di ottobre, da gustare in famiglia intorno a una tavola ben apparecchiata.

E se a scegliere qualche stoviglia e alcuni accessori per quest’ultima ci ho pensato io (per la shopping list dovete aspettare fino in fondo al post), a darmi la ricetta, invece, è stata Simona.

Eccola qui:

crema di zucca

ingredienti per 4 persone

tre blogger e una zucca

preparazione

Tagliate la polpa di zucca a pezzetti, sbucciate le patate e tagliate anch’esse a dadini. Mondate le cipolle, tritatele finemente e ponetele a soffriggere in una pentola con il burro, l’olio d’oliva e l’aglio schiacciato.

Aggiungete al soffritto i pezzetti di polpa di zucca e le patate e, mescolando, lasciatele ammorbidire.

Aggiungete a poco a poco, quando serve, il brodo vegetale, poi legate le erbe aromatiche in un mazzetto e unitele agli altri ingredienti.

Continuando ad aggiungere il brodo all’occorrenza, lasciate cuocere il tutto per circa 25 – 30 minuti a fuoco dolce.

Trascorso questo tempo, togliete il mazzetto di erbe e passate il composto al frullatore; va bene anche quello a immersione.

Una volta ottenuta la consistenza desiderata, aggiustate di sale e aggiungete del pepe macinato fresco, un pizzico di cannella in polvere e un filo di olio extravergine d’oliva.

Se lo desiderate, potete servire la crema calda, accompagnata da un’abbondante spolverata di parmigiano reggiano e crostini di pane tostato.

crema o vellutata?

Prima di lasciarvi a Daniela e alle sue pillole di saggezza domestica, vi dico che, se volete conoscerla meglio, avete a disposizione la sua bella intervista condotta dalla mia amica e collega blogger Raffaella sulle pagine di Kitchen Tips.

E ora la parola a Daniela!

Poiché l’autunno porta con sé una varietà di ortaggi che si adattano benissimo alla preparazione di zuppe, prima tra tutte la zucca, mi sembra carino spiegarvi in cosa consista la differenza tra crema e vellutata.

Sembra un vezzo, o due modi diversi, di cui uno forse più raffinato, per dire la stessa cosa, ma in realtà tra crema e vellutata passa una sottile linea che fa dell’una una preparazione più veloce e dell’altra una ricetta con un passaggio in più.

Entrambe si distinguono dal semplice passato perché le verdure utilizzate, qualunque esse siano, hanno una base addensante che conferisce una consistenza cremosa.

E proprio qui sta la differenza.

La vellutata infatti, o più propriamente velouté, ha come base addensante il roux, che altro non è che una emulsione di burro e farina, mentre le creme si addensano grazie all’impiego delle patate, che frullate danno maggiore spessore e consistenza.

Una curiosità in più inoltre è che il famoso roux funziona per contrapposizione termica, quindi se lo impieghiamo caldo perché appena preparato sciogliendo la farina nel burro fuso, vorrà l’aggiunta di brodo freddo. Viceversa, se il roux è stato preparato prima e conservato in frigo, andrà benissimo per addensare preparazioni calde, come ad esempio una vellutata di zucca.

Infine un suggerimento per la vellutata di zucca: provate ad aggiungere poche gocce di lime. Avrete una nota di freschezza che darà un tono più sofisticato al tutto e la renderà perfetta per accompagnare degli scampi o delle mazzancolle.

Mmmmm, ho già l’acquolina!

Allora cosa ne dite? La ricetta di Simona è per una crema o una vellutata? Aspetto i vostri commenti!

outfit shopping list

Bloomingville | Emma bowl extra large | 23 x 10 cm | 24,99 sterline

The Cutlery Commission | Mum’s Taste Test Spoon | 18 x 4 cm | 16,00 sterline

Kyohei Baba | Block mug red | 10,5 x 9,5 x 8,5 cm | 26,00 sterline

Cox & Cox | Linen Grocer’s Apron | 82 x 87 cm | 34,00 sterline

Nakagawa Masashichi | Natural Color Tea Towel with Red Stripes | 46 x 66 cm | 25,00 sterline

Anthropologie | Okuno Spoon Rest | 20,9 x 3,1 cm | 12,00 euro

Anthropologie | Magnetic Timer | 7 x 4 cm | 12,00 euro

a little bit of inspiration

Letti gli ingredienti della ricetta di Simona non ho potuto fare a meno di pensare: questa preparazione necessita di un saccheggio in piena regola delle mie amate piantine aromatiche!

Stante la mia ignoranza in materia di giardinaggio (il mio pollice tende al grigio, piuttosto che al verde), con in testa – sempre – il mio amore per il design e i prodotti innovativi di uso quotidiano, sono finita – che fortuna! – nel delizioso shop online di Bifranci, vetrina dei prodotti di Francesca, architetto mancato e artigiana della ceramica.

Non posso fare a meno di presentarvi, in una piccola galleria di immagini, i suoi meravigliosi Segnaverdure, da infilare nei vasetti per individuare, al primo colpo d’occhio, l’erba aromatica giusta per il piatto del giorno. Correte a procurarvene un mazzetto!

pinterest inspiration

Ho scritto questo post grazie all’indispensabile ispirazione che mi arriva dalle immagini che raccolgo e catalogo nella bacheca pinterest inspiration_food. Seguitela!

Nora con Simona (simona elle) e Daniela (Dani&Colf)


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