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winter table

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un tipo invernale

Sono certa di risultare impopolare, scrivendolo, ma io sono un tipo invernale. Niente spiagge brasiliane per me, nè sogni di 25 e più gradi tutto l’anno. Amo il freddo, specie nella sua veste cristallina: cielo terso e aria che, nei limiti del possibile in una città densa e trafficata come Roma, ispira limpidezza di pensieri e movimenti.

Immagino che questa sia un’eredità del ramo materno della mia famiglia. A Trieste, città d’origine dei miei nonni e di molte generazioni addietro, la bora e le temperature, nella stagione fredda, non scherzano affatto. Eppure c’è il golfo, ricolmo di quel mare che fa abbracciare in un’unica distesa una costa con l’altra, di fronte – così vicino, così lontano -, e poi il Carso, tutto venato di bianco e di grigio, dietro, che ti fa sembrare che lì il gelo, per completare il quadro, c’entri qualcosa; sia indispensabile, anzi.

E poi c’è un fatto; ve lo racconto con un sillogismo:

1) A Trieste c’è la bora;

2) Si dice che, per colpa sua, i triestini siano tutti matti;

3) Io sono mezza triestina.

Tirate voi le debite conclusioni.

colori dell’inverno

Va da sé che, dopo quanto vi ho scritto, i miei colori spazino in un campo compreso tra il grigio perla e il blu profondo e trovino il loro culmine negli azzurri, macchiati ogni tanto da una spruzzata di verde.

Tutto questo si traduce, nella mia tavola d’inverno, in una prima ispirazione riferita ai materiali che, già da soli, in purezza, parlano di tonalità e di trame in dialogo con la luce: le tele tessute in lino e cotone (quelle a destra, nella prima immagine, sono di Francesca e Agnese di Carta da Zucchero), le cementine di Crilla (al centro), le ceramiche lavorate a mano di Caterina Von Weiss.

Sono capitata fra queste ultime – splendide, rassicuranti e, allo stesso tempo, ammalianti come solo le cose di una volta possono essere – trafficando su pinterest; come al solito.

Ho letto una breve intervista a Caterina, tenendo a lato, sullo schermo, le immagini dei suoi lavori, scoprendo, riga dopo riga, le sue origini da tessitrice e designer e, in seguito, l’approdo al mondo dell’artigianato in argilla.

Mi propongo di andarla presto a trovare nel suo laboratorio milanese. E’ in via Pepe 36, se vi interessa.

tavola d’inverno

Ve la apparecchio a mio modo, ingentilendo le sue tonalità nordiche con del legno e, quasi senza farlo volutamente, un accenno al Marsala colore dell’anno Pantone.

winter table

outfit shopping list

Merchant no. 4 | teak dessert set | 35,00 dollari

Merchant no. 4 | hand carved soup server | 34,00 dollari

Iittala | bicchiere Lempi | 47,80 euro (set da 2)

Iittala | bicchiere Sarjaton | 27,00 euro (set da 2)

Caterina Von Weiss | piatti in ceramica

Anthropologie | Kantha stitched napkin | 8,00 sterline

pinterest inspiration

Ho scritto questo post grazie all’indispensabile ispirazione che mi arriva dalle immagini che raccolgo e catalogo nella bacheca pinterest inspiration_tableware. Seguitela!

Nora


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