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sono una design blogger inadeguata

sono una design blogger inadeguata

sono una design blogger inadeguata

sono una design blogger inadeguata

Riguardo alla mia attività di design blogger si è presentata, fin dall’inizio, una criticità insormontabile; la sua persistenza, tra l’altro, non mi fa desistere dallo sguazzare, in totale libertà, tra le immagini e le parole del mio piccolo blog.

Oggi, però, ho deciso di farmi coraggio e rivelarvi qual è, questa criticità: non abito in una casa adeguata alla mia professione. E con questo non mi riferisco all’essere un architetto. Da due anni a questa parte, infatti, ho imparato che, in fatto di immagine, essere una blogger è molto molto più incisivo che essere un architetto.

La certezza che le mie quattro mura fossero assolutamente inospitali per una blogger degna di questo appellativo si è palesata ai miei occhi, in modo ancor più preponderante, dal momento in cui ho avuto tra le mani il terribile e rivelatorio volume Design bloggers at home, curato da Ellie Tennant ed edito da Ryland Peters & Small (2014).

sono una design blogger inadeguata

Ellie Tennant | la homepage del sito

Se questo nome non vi dice nulla, vi dico che appartiene a una tra le giornaliste più attive, attualmente, in ambito lifestyleinterior design.

Ellie, infatti, dopo anni di collaborazione con alcune prestigiose testate inglesi del settore (Ideal Home, tanto per dirne una), si è finalmente decisa al passo da freelance nel 2011. Da allora la sua penna e la sua tastiera hanno catturato l’attenzione di migliaia di lettori: Apartment Therapy è solo uno dei siti web dove potete leggerla. Imperdibile, poi, la visita alla pagina ellietennant.com, anche solo per ammirare il design, fresco e accattivante, della sua homepage.

Torniamo a Design bloggers at home. Mentre vi scrivo, ce l’ho accanto, aperto su una pagina qualsiasi. La guardo con la coda dell’occhio e mi rendo conto che quanto vi ho rivelato nelle mie prime righe è profondamente, innegabilmente vero. La mia casa, con la sua quotidiana confusione, le soluzioni alla bell’è meglio di alcuni angoli, i segni del vivere insieme a una coppia di piccoli scatenati, è lontana – lontana anni luce – da ciò che uno, leggendomi, si aspetterebbe.

E questo non fa che confermare – almeno questa sì che è una certezza! – quanto già avevo dichiarato nel mio Manifesto: il contenuto delle mie pagine conta di gran lunga più della mia immagine. Non è in discussione.

E ora non posso che mostrarvi alcuni degli interni scelti da Ellie; interni che, di design blogger, hanno tutto: nitidezza, informalità controllata, perfezione raggiungibile. Evito però di affiancarli a immagini del mio appartamento; un raffronto al quale avrei concesso, a questo punto, strumenti di valutazione troppo semplici e banali. E non cado nel tranello.

design blogger adeguate (a differenza di me)

sono una design blogger inadeguata

il soggiorno di Niki Brantmark, My Scandinavian Home | immagine via

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la camera da letto di Maria Carr, Dreamy Whites | immagine via

sono una design blogger inadeguata

angoli intimi di The Jungalow di Justina Blakeney | immagini via

sono una design blogger inadeguata

piccolo scrittoio di Karine Candice Kong, Bodie and Fou | immagine via

Nora


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