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posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche

posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche

posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche

Le tre zucche, con Bottega gastronomica annessa, è il ristorante di Fabrizio Sepe e di sua moglie Paola. Siamo a Roma in via Mengarini, una traversa della via Portuense, a pochi passi da piazza della Radio.

Ho intervistato Paola in un pomeriggio di gennaio. I miei bimbi hanno fatto merenda in Bottega (e che merenda! Castagnole e crostatine alla marmellata!) e io ho potuto trascorrere un po’ di tempo con lei, tra qualche risata e un bel racconto.

Potete leggerlo tutto qui di seguito, tra domande e risposte. Qui di lato, invece, trovate alcune informazioni pratiche che possono tornarvi utili se avete in programma una cenetta romantica o in famiglia. Fatene tesoro, il posto è molto carino!

via Guglielmo Mengarini 43/45, Roma

06 5560758

Le tre zucche | Paola (Fabrizio sta cucinando)

Nora Santonastaso

Vedo che qui intorno c’è tanto rosso, qualcosa di etnico, alcuni oggetti e arredi di recupero, molto legno scuro. L’immagine corrisponde a quello che posso leggere nel menu?

Paola Pietrangeli

L’interno del ristorante rispecchia Fabrizio e il suo rivisitare (o rileggere, so che il termine rivistare non piace a Fabrizio!) la cucina romana tradizionale in chiave moderna.

posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
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posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
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Nora Santonastaso

Perché per il vostro ristorante avete scelto questo quartiere [siamo in una traversa della via Portuense, tra piazza della Radio e Largo La Loggia]? Siete cresciuti qui, ci abitate?

Paola Pietrangeli

No, il quartiere è stato scelto per puro caso. Dieci anni fa cercavamo un locale per aprire un ristorante e, tra i vari annunci, abbiamo notato questo. Ci ha accompagnato qui mio padre che lavora qui; ha un laboratorio di sartoria. Inizialmente le condizioni del locale ci avevano spaventato!

Si chiamava Du’ Cochi [i Due Cuochi] e aveva una strana impronta cinese. che non corrispondeva in alcun modo alla cucina romana che veniva servita. C’era addirittura un acquario all’entrata che lo faceva percepire come un ristorante cinese che però era assolutamente non cinese!

In quel momento abbiamo avuto la capacità di guardare oltre e di capire le potenzialità del posto. Inizialmente abbiamo investito pochissimo per la risistemazione dell’interno [Paola usa l’espressione “era un accrocco”, che forse, se fossi una blogger perbene e raffinata, non dovrei riportare. Però mi piace e la scrivo lo stesso].

Ci siamo limitati a sostituire le tovaglie e le sedie e abbiamo ritinteggiato pareti e porte. Io mi sono occupata anche degli elementi decorativi. Ho studiato all’Istituto d’Arte e me la cavo bene con colori, pennelli e fai da te. Tutti i quadri che vedi in sala li ho dipinti io, compreso quello d’ispirazione Miró che decora l’entrata del ristorante.

Così è iniziata l’avventura. Fin da subito abbiamo avuto un riscontro positivo e questo ci ha dato la carica giusta per mantenere una promessa fatta già inizialmente: programmare dei lavori seri di ristrutturazione che, alla fine, hanno portato il locale nella situazione in cui puoi vederlo ora.

posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
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posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
Nora Santonastaso

C’è qualche altra cosa della storia delle Tre Zucche che vuoi raccontarmi? Chi è Fabrizio? Cosa ha studiato? Come arriva a questo ristorante?

Paola Pietrangeli

[con tono solenne] Fabrizio Sepe nasce nel 1971. Mentre apriva il ristorante Le tre zucche partecipava come chef alle sfide de La prova del cuoco, la trasmissione condotta da Antonella Clerici in onda su Rai 1. Siamo nel 2006 ed è probabile che parte del successo iniziale del ristorante sia dovuto a questa esperienza televisiva. Il ristorante apre nel febbraio 2006, più di dieci anni fa.

Prima abbiamo girato molto. Abbiamo vissuto insieme a Zurigo per due anni, per altri due anni a Montalcino, poi una piccola parentesi a Hong Kong [e qui mio sospiro sognante] e alla fine siamo tornati a Roma.

Fabrizio mi ha catapultato in una realtà molto lontana dalla mia. Mi occupavo di ceramica e di artigianato e mi sono trovata invece a gestire La Bottega [il locale per la ristorazione “veloce” che si trova a due passi dal ristorante]. All’inizio è stato un dramma! Non avevo mai affettato un prosciutto, non conoscevo i pesi delle varie cose; per me era un modo sconosciuto! Poi pian piano ci sono entrata ed è andato tutto bene.

Fabrizio ha lavorato anche con Alice.tv e da poco ha partecipato anche alla trasmissione di Licia Colò [Dio li fa poi li accoppia su TV2000]. Lui sa che io odio andare in televisione, ma è stato capace di coinvolgermi con una semplice telefonata mentre era lì in trasmissione. Mi hanno chiesto se conosco una coppia di chef che cucina insieme e io ho proposto noi, io e te mi ha detto.

Siamo completamente diversi: lui appena si accendono i riflettori dà il meglio; io mi spengo, mi sembra di implodere! E questa è la mia breve storia televisiva.

posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
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posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
Nora Santonastaso

Raccontami qualcos’altro sull’arredamento del ristorante? Chi ha deciso la disposizione degli arredi, i colori, i materiali?

Paola Pietrangeli

Ho deciso tutto io [risata]! Ho fatto con le mie mani tanti oggetti che vedi qui intorno, anche le lampade in argilla verniciate di bianco [quelle a parete nella sala]. L’aspetto iniziale del ristorante era più rustico: c’erano addirittura le sedie di paglia – che ora sono in Bottega – ma, piano piano, il locale ha preso un’altra piega, un po’ più elegante e legata alle scelte di Fabrizio per il menu.

I colori del ristorante sono gli stessi che abbiamo in casa: bianco, bordeaux e grigio. Mi piacciono i colori freddi riscaldati da qualche tocco di rosso.

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Nora Santonastaso

Dimmi tre motivi per cui dovrei venire a mangiare a Le tre zucche, anche non legati alla cucina.

Paola Pietrangeli

Allora… Perché si mangia bene! E poi perché – e te lo dico da cliente; a volte vengo qui con Daniele e Sofia [i figli di Fabrizio e Paola] – è accogliente.

C’è una cura nell’apparecchiatura e nel servizio che magari in altri posti non trovi. E… Tre? Ti devo dire tre motivi? Perché si mangia bene l’ho già detto? E poi… E poi forse perché non siamo al centro; perché portiamo la qualità in posti non battuti dai turisti.

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Nora Santonastaso

Adesso invece mi dici i nomi di un po’ di persone che lavorano qui al ristorante e in Bottega.

Paola Pietrangeli

In cucina qui alle Tre Zucche ci sono: Fabrizio, Iacopo, Nicolò, Gabriele. In sala invece ci sono: Silvia, Viola, Cecilia e ogni tanto Marco. In Bottega invece ci sono: Morena, Alessio, Patrizio, Alessia ed io.

posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
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posti belli a Roma: mangiare alle Tre Zucche
Nora Santonastaso

Per chiudere raccontami qualcosa della Bottega. L’avete pensata per il pranzo di lavoro?

Paola Pietrangeli

Sì, in Bottega lavoriamo molto durante la pausa pranzo. E’ stata una cosa inaspettata, perché all’inizio avevamo spinto molto sulle chicche di gastronomia e invece, man mano, il bancone della gastronomia ha dovuto cedere terreno alla parte dedicata alla pausa pranzo.

Abbiamo due cucine: una qui in ristorante e una in Bottega. Fabrizio lavora nella prima e per la seconda ha dato solo l’impostazione; a cucinare è Alan, aiutato da Nicolò che si divide tra i due locali nel corso della giornata alle Tre Zucche.

la casa ideale per chi mangia a Le tre zucche

una casa normale ben arredata
una casa normale ben arredata

Nora


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