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design outfit va a Open Design Italia

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design outfit va a Open Design Italia

Venerdì prossimo me ne vado a Trento a imparare qualcosa di autoproduzione e di cosa significa, oggi, fare progettazione e artigianato. E, tra l’altro, vado lì per uno speed date.

Se le due cose vi sembrano in contrapposizione – sacro e profano rispetto al design di cui le mie pagine sono piene – sentite un po’ cosa ho da raccontarvi.

L’occasione sarà l’Open Design Italia, manifestazione giunta alla sua quinta edizione e incentrata tout court sui giovani, sulla capacità di invenzione, sul piacere di fare, sull’utilità degli oggetti e sul legame con il territorio.

La filiera corta – di cui si sente parlare da ogni parte – intesa sia come percorso produttivo virtuoso, che come specchio dell’uso delle risorse locali e della loro valorizzazione. Design che appartiene a mani conosciute, nasce e cresce grazie a strumenti usati con cura e sapienza; design che, oltre a brillare agli occhi di chi l’ha modellato, chiede spesso anche la partecipazione del suo utilizzatore finale, coinvolgendolo nel processo creativo.

Modularità, concept essenziale, assenza di spreco, semplicità (non banalità!), consapevolezza: ecco le parole chiave che mi aspetto di leggere in ciascuno dei 72 progetti / oggetti che vedrò a Trento, selezionati dai ben 303 iniziali e provenienti da Italia, Belgio, Germania, Giappone, Israele, Olanda, Regno Unito, Svizzera.

Alcuni me li presenteranno nel corso di un appuntamento: lo speed date che vi dicevo. Seduta a un tavolo, quaderno degli appunti alla mano, mi passeranno davanti poco meno di una decina di paia di occhi e mani e, da ciascuna bocca, sarò felice di ascoltare e imparare come nasce un oggetto.

design outfit va a Open Design Italia

Prima che design blogger, sono un architetto e, professionalmente, sono abituata a confrontarmi con lo spazio, con i flussi, con la calibratura delle funzioni rispetto alle esigenze delle persone. Il mondo raccolto e intimo, personalissimo, della progettazione e della produzione degli oggetti – che siano arredi, complementi, accessori o, addirittura, strumenti per il settore food – mi è di sicuro più estraneo.

Lo racconto spesso su design outfit, a volte in compagnia, ma il corso di aggiornamento in materia che Open Design Italia mi offre non può di sicuro farmi male. Anzi.

Mi piacerà ascoltare, dai designer che incontrerò, il come, il quando, il perché del progetto e della sua traduzione in realtà; chissà se lontano o vicino al cantiere che mi è familiare come l’abito preferito, ai miei disegni esecutivi che vedo tradursi man mano in mattoni e rivestimenti sui quali passare piano la mano.

La manifestazione, una mostra mercato aperta gratuitamente al pubblico dal 29 al 31 maggio, promette poi di regalarmi una bella infarinatura sulle nuove tecnologie della fabbricazione digitale, insieme a conferme legate alla lavorazione di materiali tradizionali: legno e metalli, per lo più. Per questi ultimi credo senz’altro di essere più preparata, anche alla luce di quello che ho potuto vedere nel corso della Design Week milanese conclusa da poco più di un mese.

design outfit va a Open Design Italia

Open Design Italia si chiuderà con alcune premiazioni. Ve le segnalo rubando l’elenco al sito ufficiale:

Premio Prezi: una speciale convenzione con il servizio del prestigioso ed innovativo software di presentazione Prezi.com, fondamentale per promuovere i propri prodotti/progetti e attività in modo accattivante e efficace.

Premio Open Design Italia: consente al vincitore di avere accesso ai canali di promozione di Open Design Italia, nazionali e internazionali, nonché un pacchetto di servizi di consulenza gratuita negli ambiti del web marketing e comunicazione, tutela proprietà intellettuale, retail online, fotografia ed immagine coordinata.

Premio Living: pubblicazione del progetto vincitore sulla rivista prestigiosa stampata e sul relativo sito web www.living.corriere.it e un abbonamento annuale gratuito alla rivista.

Premio Speciale – DE.MO. 2014: sostegno al nuovo design per art shop e bookshop  alla mobilità internazionale dei giovani artisti italiani: a cura di MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani e Comune di Modena. Il premio si prefigge di selezionare, nell’ambito dell’edizione 2015 di Open Design Italia, un giovane designer di non oltre 35 anni di età, per sostenere la sua partecipazione a un evento internazionale sull’autoproduzione.

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[La Giuria]

Inoltre:

Tutti i designer presenti durante la manifestazione 2015 potranno accedere ad un nuovissimo Premio:

Design at Museum – Il design si fa bello nella speciale cornice del Museo: un premio ai migliori 10 progetti, selezionati da un gruppo di esperti, che consentirà loro di essere fotografati all’interno di inediti contesti museali come il MUSE, Museo delle Scienze di Trento, ed essere così interpretati attraverso lo sguardo di professionisti in un linguaggio originale. Gli ideatori dei progetti potranno inoltre usufruire dei canali di comunicazione, ufficio stampa e social media di Open Design Italia e del MUSE per diffondere gli scatti della campagna fotografica.

Sono già stati selezionati, invece, i sette progetti relativi all’iniziativa A Designer A Day promossa da La Trentina e sviluppata intorno al tema della mela come frutto legato al territorio ed estensione del concetto della filiera corta della produzione di cui parlavamo poco fa.

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[DDuM, Laura Pirro, Giulio Mandrillo e Chiara Pirro, MELAdì]

Aspetto la mia trasferta a Trento e, quando sarò lì, prometto di raccontarvi tutto per filo e per segno. Ora vi lascio ma non senza prima mostrarvi una piccola selezione di alcuni dei progetti finalisti.

Open Design Italia, Atelier Macramè

[Atelier Macramè]

Open Design Italia, AUDE

[AUDE]

Open Design Italia, Bassetthoounds Factory

[Bassetthoounds Factory]

Open Design Italia, fabbricasei

[fabbricasei]

Open Design Italia, Monique Voz

[Monique Voz]

Open Design Italia, Riccardo D'Oria

[Riccardo D’Oria]

Open Design Italia, Studio Lansinger

[Studio Lansinger]

Nora


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