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ricetta unica per cucina living

ricetta unica per cucina living

 

ricetta unica per cucina e living

Alla base del progetto c’è l’idea di creare una cucina che sia veramente il fulcro della casa e che possa svilupparsi all’interno dell’abitazione. Al di là dei mobili da cucina in sé, è stato interessante dare una continuità all’estetica della casa, un’estetica che si possa ritrovare dal salotto alla sala da pranzo e, perché no, anche negli altri ambienti domestici.

Ora-ïto

La questione, con Foodshelf di Scavolini, sta nel capire se è la cucina che entra nel living o se è il living a prendere possesso di pensili e basi. Per sbrigarmela con semplicità – anche se la questione è tutt’altro che semplice – mi limito a dire che, per essere modellata sulla contemporaneità, segue una ricetta unica.

A scriverla è Ora-ïto, marsigliese classe 1977, responsabile, insieme ad altri colleghi, della prepotente apertura internazionale del brand sinonimo di made in Italy in cucina da più di cinquant’anni.

Il colore dosato con cura nella sua veste opaca, abbinato al bianco che funziona sempre, organizza in orizzontale la continuità tra i due ambienti nei quali passiamo il maggior numero di ore al giorno: cucina e soggiorno.

Prendiamo un ripiano di legno a caso; seguiamo la sua linea e vediamo che, percorrendo parete dopo parete, diventa di volta in volta base per vani contenitore di libri e oggetti, piano di lavoro e, addirittura, scrivania di piccolo angolo home office. Così apparentemente semplice da ideare, così geniale dal punto di vista funzionale e compositivo.

ricetta unica per cucina e living

Nell’organizzazione complessiva, oltre la logica del piano continuo, viene privilegiato lo sviluppo orizzontale dei pensili, a discapito di quello verticale tradizionalmente associato all’ambiente cucina. Il risvolto pratico della scelta è che ogni angolo risulta più facilmente accessibile ed è possibile sfruttarlo, anche esteticamente, in molti modi diversi. C’è spazio, ad esempio, per la collezione di piante aromatiche, per il vaso preferito, per i libri di ricette.

L’approccio alla progettazione di Foodshelf è estremamente dinamico e attuale e la decisione di farla propria implica già di per sé una scelta di vita domestica: flessibilità funzionale degli spazi, fruizione ibrida, contaminazione di flussi e necessità. Il ragionamento non è per porzioni di spazio ma per diversi luoghi funzionali: qui serve questo, qui quest’altro. E così, modulo dopo modulo, si ottiene la perfetta macchina dell’abitare nella zona giorno.

Anche gli elementi apparentemente più tradizionali, come l’ampia credenza e i ripiani a penisola, nascondono parecchi trucchi del mestiere che non immagineresti: ante a scomparsa, sostegni snelli e avvolgenti.

I moduli di Foodshelf trovano perfetta integrazione con alcune delle soluzioni di Scavolini ideate specificamente per l’ambiente soggiorno: il sistema parete Fluida e la serie di singoli contenitori componibili da dosare con cura, seguendo la ricetta di Ora-ïto, per ottenere la massima funzionalità nella cucina living.

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Questo post fa parte della rubrica Home Style Blogs | Trends & Stories, dedicata agli outfit e alle ultime tendenze del design raccontate, per immagini e parole, dai blog della rete Home Style Blogs!

Nora


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