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casa mia | dettagli di un soggiorno vissuto

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casa mia | dettagli di un soggiorno vissuto

soggiorno vissuto | la mia mensola preferita

Mentre scrivevo questo post mi sono detta: Nora, stavolta ti conviene insistere sui dettagli. Lascia perdere le viste d’insieme. Guardando le foto appena editate, che mi hanno costretto a riordinare tutto per bene prima di passare agli scatti, mi rendo conto che sì, davvero, mi conviene soffermarmi sui dettagli.

Non sempre le design blogger, infatti, abitano in case all’altezza delle aspettative dei loro lettori. Che la mia abbia bisogno di un bel restyling completo ve l’ho già detto più volte. E’ un appartamento di fine anni ’60 a Roma e tante soluzioni progettuali dell’epoca, unite a un uso piuttosto discutibile dei materiali, non mi convincono affatto.

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soggiorno vissuto | lampadine nude a luce calda

Ogni giorno, mentre vi racconto di meraviglie di interior design scovate in giro per il web o viste di persona durante le varie trasferte (non ultima quella a Parigi a fine gennaio), mi accorgo di quanto molti spazi della mia casa non rispecchino ciò che mi piace davvero. Ho da poco risistemato la camera da letto suddividendo lo spazio in due funzioni principali, mentre il soggiorno è in un continuo work in progress che porta però solo risultati parziali.

La soluzione definitiva che ho in testa, infatti, comporterebbe una revisione generale di più ambienti, con interventi sulle tramezzature, sui pavimenti e sui rivestimenti; cosa che, al momento, è fuori discussione per tutta una serie di motivi che non sto qui a spiegarvi (in breve: soldi e tempo).

Vi spiego meglio in cosa consiste il work in progress sul soggiorno che vi dicevo. Il mio compagno Samuele non fa che prendermi in giro per il continuo turn over a cui sottopongo divano, tavolo da pranzo, mobile TV. Sento di non trovare pace sulla loro posizione definitiva, per quanto ogni volta che finisco di spostarli mi sembra di aver trovato la migliore delle soluzioni possibili.

In attesa di buttare giù muri e rivedere tutto – anche la relazione planimetrica tra soggiorno, cucina e ingresso – mi accontento di giocare con quello che ho. Una cosa a cui mi hanno abituato le ricerche che faccio per il blog, invece, è quella di concentrarmi sui dettagli. Fino a qualche anno fa non ero così attenta ad angoli e soluzioni minime, ve lo confesso.

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soggiorno vissuto | piante grasse sotto vetro

E così oggi, pur senza mostrarvi con orgoglio le temutissime viste d’insieme del mio soggiorno vissuto, sono felice di essere qui con una carrellata di immagini di piccoli dettagli. Alcuni fanno davvero la differenza, secondo due punti di vista diversi.

[avrei comunque bisogno dell’obiettivo magico di Davide Buscaglia, ma questo è un altro discorso]

Il primo, più evidente, è che al primo colpo d’occhio fanno sembrare tutto più curato. Colori, accessori e accostamenti rendono un angolo diverso dall’altro e, quando lo sguardo ci cade su, il sorriso è inevitabile. Tutto è più personale, dato che è costruito con cose nuove e vecchie insieme. Ricordi e arrivi recenti hanno la stessa importanza perché raccontano storie diverse.

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soggiorno vissuto | vi presento Ferruccio, che ama leggere seduto in panchina

Il secondo è che, curando i dettagli, è possibile ottenere un soggiorno vissuto e funzionale allo stesso tempo, rimandando per quanto possibile gli interventi più onerosi. Sono sicura di non essere l’unica (neanche l’unica design blogger) a non avere una casa coerente con la propria immagine online.

Può sembrare una sciocchezza, ma il fatto di aver collocato la mia poltrona proprio vicino alla libreria e aver sistemato su uno dei ripiani la lampada adatta per leggere è qualcosa per cui sono felice ogni volta che prendo il libro in mano e mi accoccolo tra coperta e cuscini.

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soggiorno vissuto | Kartell, lampada da tavolo Take

soggiorno vissuto | la questione dei colori

Le pagine del mio blog sono piene di ambienti bianchi e immacolati, ma non mancano tante soluzioni che, oggi, possiamo accostare all’Hygge danese che piace tanto alla mia amica Laura di Home Refresh. In sostanza l’obiettivo è creare, all’interno della propria casa, spazi intimi, caldi, accoglienti.

casa mia | dettagli di un soggiorno vissuto

Per me sperimento soluzioni che, oltre ad accostare una quantità inverosimile di tessili di tutte le consistenze, trame e fantasie, prevedono molto colore e alcune trasparenze. Ho scoperto che il rosso mi piace quasi quanto la gamma dei grigi e degli azzurri e per questo, nel mio soggiorno vissuto, ce n’è in abbondanza.

Ora fermo le chiacchiere e vi lascio alle immagini. Chissà che presto non torni qui con alcune proposte concrete per un vero restyling del soggiorno (e di tutto il resto)… 🙂

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soggiorno vissuto | Luceplan, lampada da parete Costanzina

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soggiorno vissuto | un piatto Richard Ginori del 1935, che arriva dalla mia casa di Trieste

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soggiorno vissuto | miniature di sedie

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soggiorno vissuto | non amo l’argento, ma i ricordi sono ricordi

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soggiorno vissuto | in soggiorno c’è un grosso ramo che arriva dal Gianicolo

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soggiorno vissuto | un telefono vintage in uno dei miei colori preferiti

Nora


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