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come ricavare una stanza in più, aperta verso l’esterno

 

come ricavare una stanza in più, aperta verso l'esterno

Martedì della settimana scorsa ero insieme alle amiche e colleghe WEBLOGgers per una gita fuori porta. Meta: la splendida Casa dei Racconti a Ceggia, Venezia, ricavata in un complesso di edifici a precedente destinazione rurale datati inizio ‘900. L’ex fienile ospita oggi un grande spazio per eventi che mantiene intatto il fascino naturale, profondamente materico, dell’architettura originaria.

Accanto alla piscina, un’area ristoro ritagliata sul bordo di un prato perfettamente curato è ombreggiata da una vela così tesa da sembrare una sfida al vento. E’ come quella di una barca illuminata dal sole in una calda giornata d’estate, ma è saldamente ancorata a terra.

La vela si chiama Kheope e arriva da KE Outdoor Design, azienda da anni specializzata nella progettazione e produzione di sistemi per l’outdoor; coperture solari in particolare. Se la vela fa al caso vostro e volete conoscerla nel dettaglio, vi rimando al post di Carlotta di meetyourMOOD (occhio alle bellissime immagini!).

Con il riparo dal sole offerto da Kheope, lo scorso martedì, abbiamo giocato a Trova il colore dell’ombra sotto la guida di Francesca Valan, designer del colore (qui il video!).

Il luogo e l’incontro con la realtà di KE, però, mi hanno portato delle buone idee per due questioni che spesso vengono tirate fuori dai miei committenti:

  • E se a casa volessi una stanza in più?
  • E se volessi aprire di più la casa verso l’esterno?

Diciamo che il punto cruciale sta in quella stanza in più. Nessuno desidera meno spazio di quello che ha a disposizione; anzi. Molto spesso il mutare delle esigenze di una famiglia comporta la necessità di nuovi spazi per il gioco, lo studio, il lavoro.

La tendenza più comune è lavorare nell’ambito della ristrutturazione e del ripensamento della distribuzione degli spazi interni della casa. Si spostano tramezzi, si rubano centimetri di qua e di là e il gioco è fatto. Ma un’altra soluzione, più affascinante e versatile, può consistere nell’aprire la casa verso l’esterno, aggiungendo al corpo di fabbrica un’estensione a metà tra l’indoor e l’outdoor. Vediamo nel dettaglio come si può fare.

una stanza in più | lo spazio esterno a disposizione

come ricavare una stanza in più, aperta verso l'esterno

Prima di tutto occorre fare una valutazione di ciò che si ha a disposizione: un ampio balcone, un terrazzo all’ultimo piano di un edificio o magari un giardino tutto per sé. In tutti i casi è opportuno anche pensare alla relazione tra lo spazio esterno che vorremmo diventasse la famosa stanza in più e l’interno della casa.

Questo va fatto, con l’aiuto di un professionista, anche in funzione dell’ombreggiamento, dell’orientamento e, nel caso del giardino, delle pendenze e della natura del supporto a terra. Non da ultimo, poi, va considerato il rapporto con la sagoma dell’edificio preesistente, con il suo sviluppo in altezza, con la sua struttura.

una stanza in più | la scelta della struttura perfetta

 come ricavare una stanza in più, aperta verso l'esterno

Individuato il luogo perfetto dove estendere lo spazio della casa (ma può essere, ad esempio, anche quello di un locale ricettivo o di ristorazione), è necessario (e anche divertente) valutare la struttura da scegliere per far diventare reale la nostra stanza in più.

KE Outdoor Design, ad esempio, non progetta solo vele. Nel suo ampio catalogo esiste anche un prodotto che può tornarci utile per il tema che stiamo trattando: Kedry. Si tratta di una struttura molto lineare e pulita che presenta una caratteristica innovativa, perfetta per la nostra stanza in più all’aperto: la presenza di una serie di lamelle orientabili in copertura e, a richiesta, anche in corrispondenza delle chiusure verticali.

come ricavare una stanza in più, aperta verso l'esterno

Nella versione Plus, Kedry arriva a coprire superfici fino a 4 x 8 metri! Le sue caratteristiche principali rispetto al comportamento verso gli agenti atmosferici sono queste:

  • lamelle orientabili che non ostacolano la circolazione dell’aria;
  • perfetta tenuta all’acqua a lamelle chiuse;
  • ombreggiamento ideale.

Per le chiusure verticali sono disponibili diverse tipologie di materiali e sistemi:

  • tende tecniche ombreggianti;
  • tende completamente trasparenti;
  • sistemi di vetrate scorrevoli;
  • sistemi di pareti mobili.

Tutto questo è poi integrabile, a richiesta, da sofisticati dispositivi sviluppati nel contesto della domotica: controllo remoto tramite app, sensori automatici per l’apertura / chiusura delle lamelle, integrazione con sistemi audio e luce. Bene, penso di aver detto tutto; pensate che vi serva altro? 😉

come ricavare una stanza in più, aperta verso l'esterno

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una stanza in più | la normativa edilizia

come ricavare una stanza in più, aperta verso l'esterno

Prima di installare un sistema come Kedry è necessario procedere ad alcune verifiche inerenti la normativa edilizia. L’azienda mette a disposizione del professionista alcuni validi strumenti propedeutici e integrativi alla progettazione (e questa è solo una di tutte le attenzioni che vengono riservate alla filiera produttiva).

A seconda della tipologia della struttura scelta (Kedry ad esempio può essere una struttura autonoma, addossata all’edificio o una semplice tettoia), il titolo abilitativo per la realizzazione può spaziare da una semplice CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) fino a un più oneroso e complesso Permesso di Costruire.

La tipologia del titolo necessario dipende dalle caratteristiche della struttura (movibile o amovibile), oltre che dalle sue dimensioni, e la disciplina urbanistico- edilizia può variare di Comune in Comune.

Pronti per la vostra stanza in più? 🙂

Nora


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