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architettura internazionale: i miei 4 must have

architettura internazionale: i miei 4 must have

 

architettura internazionale: i miei 4 must have

C’è chi parla di must have nel settore moda e chi, come me, cerca di pensarci un po’ su e di tirare fuori una collezione di quattro architetture imperdibili a livello internazionale. In questa ricerca mi pongo come spettatrice di un panorama che, come architetto, non mi ha mai (ancora) coinvolto in un ruolo attivo.

Lavoro da anni con base a Roma, con committenti italianissimi, e solo recentemente – da tre anni a questa parte, proprio grazie alle pagine del blog – tocco con mano la realtà del design e dell’architettura di altri paesi europei e oltreoceano.

Oggi una bella struttura ha lo stesso significato che, una volta, avevano la pittura e la scultura. Incarna un linguaggio, un modo di sentire contemporaneo ed è veicolo di valori e scelte. E il fatto che molti luoghi siano diventati nel tempo simboli dell’innovazione grazie a scelte architettoniche e urbanistiche innovative e sorprendenti è anche un po’ merito della comunicazione e della diffusione di informazioni e immagini che, proprio intorno a questi luoghi, si è fatta e si continua a fare.

Diverso (e più difficile), invece, avere a che fare attivamente con progetti concreti, dal momento che la circolazione dei documenti e delle normative, differenti da paese a paese, continua ad avere bisogno di strumenti ufficiali. Sto pensando ad esempio all’asseverazione, cioè alla traduzione giurata necessaria a far riconoscere a livello internazionale la validità di certificazioni, attestati, documentazione inerente particolari materiali o tecnologie.

Per tornare alla mia lista di must have in architettura, però, mi rimetto nei panni della spettatrice e dell’ammiratrice e vi butto giù un elenco veloce, senza neanche pensarci troppo.

must have 1 | Frank Gehry | Vitra Design Museum | Weil am Rhein

Exhibition "Frank O. Gehry since 1997" Vitra Design Museum Weil am Rhein 02.10.2010-13.03.2011. Architecture of Museum and Gehry building. Photos Bettina Matthiessen

[fotografia Bettina Matthiessen© Vitra]

Il Vitra Design Museum a Weil am Rhein contiene opere di Charles e Ray Eames, George Nelson, Alvar Aalto, Verner Panton, Dieter Rams, Richard Hutten e Michael Thonet; è uno dei più grandi musei al mondo sia come estensione che numero di pezzi in collezione.

Nasce nel 1989 e lo fa, letteralmente, dalla matita di Gehry, che trasferisce nell’articolazione dei volumi il gesto dello schizzo su carta: linee che si rincorrono, volumi che si intersecano. E’ il decostruttivismo che siamo abituati a vedere nelle opere dell’architetto canadese, ma rivisto in chiave intonaco bianco e lamiera zincata.

must have 2 | Jürgen Mayer | Metropol Parasol | Siviglia

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[immagine via Jürgen Mayer]

Al Vitra Design Museum, nel 2007, esponeva i suoi progetti Jürgen Mayer, architetto e artista tedesco con studio a Berlino, nel contesto della mostra Housewarming MyHome. La spettacolare struttura visibile nella fotografia è un parasole a scala urbana inserito nel contesto della riqualificazione della Plaza de la Encarnación a Siviglia.

E’ la struttura autoportante in legno più grande al mondo ed è organizzata, a partire dal piano di imposta situato, per ciascun tronco, su quote diverse, come un reticolo continuo tridimensionale, fluido e vibrante.

must have 3 | Alvar Aalto | Biblioteca di Viipuri | Vyborg

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[immagine via]

Dovreste già aver notato la contraddizione: Viipuri vs Vyborg, nome finlandese vs nome russo. La biblioteca, infatti, venne costruita, a partire dal progetto di Alvar Aalto del 1927, durante gli anni finlandesi della cittadina, poi annessa all’allora USSR.

Lasciata per anni in uno stato di abbandono, è stata restaurata nel corso dei due decenni tra il 1994 e il 2013 grazie a fondi di istituzioni internazionali. Celebre l’articolazione del soffitto, studiata da Aalto per rispondere alle esigenze acustiche dell’edificio.

Parlo di quest’architettura, oggi, perché legata al progetto del Blogger Tour in Finlandia che, insieme ad alcuni colleghi, sto organizzando per la fine di maggio. Tutte le informazioni e le novità sulla pagina facebook dedicata all’iniziativa.

must have 4 | Zaha Hadid | MAXXI | Roma

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[immagine via Fondazione MAXXI]

Mi trovo a parlare di Zaha Hadid e del MAXXI a pochi giorni dalla scomparsa dell’architetto anglo – irachena, ma questo edificio sarebbe stato lo stesso nella mia lista di oggi. Lo conosco, lo frequento e so, concretamente, cosa vuol dire perdersi nei suoi percorsi e trovarsi, ogni volta, davanti all’inaspettato.

[articolo scritto in collaborazione con FACI, agenzia con sede a Milano che da oltre 25 anni offre i migliori servizi linguistici di traduzione e interpretariato]

Nora


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