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un pomeriggio di sole a Civita di Bagnoregio

un pomeriggio di sole a Civita di Bagnoregio

un pomeriggio di sole a Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio vista dalla terrazza panoramica di Bagnoregio, al di là del ponte

Se la guardate bene, non potete non riconoscerla. È Laputa, la città nel cielo di Hayao Miyazaki. La conoscete? Se non questa, spero almeno che abbiate in mente La città incantata o magari Il Castello errante di Howl.

Le suggestioni che legano le opere del più grande disegnatore giapponese di anime vivente all’immagine di Civita di Bagnoregio sono così numerose che non possono sfuggire fin dalla prima occhiata, persino se un po’ distratta dall’emozione di trovarsi subito al di là del ponte.

Sono stata a Civita ieri, in una domenica pomeriggio di sole e caldo; quest’ultimo forse un po’ eccessivo per una visita del tutto piacevole, ma ampiamente ripagato dalla vista, dalla pietra, dalla storia, dai passi per i vicoli e i giardini.

un pomeriggio di sole a Civita di Bagnoregio

Civita è la città che muore. La definizione è dello scrittore Bonaventura Tecchi, che nacque proprio in questo borgo ritagliato sulla sagoma di uno sperone di tufo. Muore per due ragioni: il tufo si sfalda su più lati e, come conseguenza, la vita nelle poche case addossate una all’altra, come a proteggersi, diventa ogni giorno più difficile.

Su change.org Nicola Zingaretti promuove una petizione indirizzata all’UNESCO per salvare questa meraviglia paesaggistica del Lazio, visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo (io l’ho appena firmata; tu?).

un pomeriggio di sole a Civita di Bagnoregio

Ieri su quel lungo ponte che attraversa la vallata eravamo davvero in tanti con il fiatone e la macchina fotografica al collo.

In ogni angolo del borgo, riscaldato dalla presenza dei fumettisti del Meeting internazionale dei disegnatori che salvano il mondo, intitolato proprio a La città incantata di Miyazaki, ho incontrato italiani, cinesi, indiani, tedeschi, polacchi, olandesi. Potrei continuare ancora a lungo l’elenco, se volessi.

Il fascino del luogo sta negli scorci e nei panorami, ma anche un po’ nella precarietà e nello scorrere lento del tempo. L’architettura e la storia devono confrontarsi con la natura e la lotta è leggibile in ogni fessura, in ogni crepa che segna la pietra.

Di seguito le mia immagini da Civita. Voi quando andate a visitarla?

immagini da Civita di Bagnoregio

un pomeriggio di sole a Civita di Bagnoregio

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un pomeriggio di sole a Civita di Bagnoregio

un pomeriggio di sole a Civita di Bagnoregio

Nora


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