bagno per bambini (e per grandi che non smettono di sognare)

tutti e 4 sotto la grande pensilina a specchio Vieux Port di Foster a Marsiglia, quest’estate (la foto è un po’ sfocata ma mi piace molto, mi perdonate? Usarla per introdurre un articolo a tema bagno per bambini mi sembra perfetto!)

In casa mia siamo in 2 grandi e 2 piccoli: il mio compagno ed io e i miei bimbi, Francesco e Fabio, rispettivamente 10 e (quasi) 8 anni.

Va da sé che gli spazi nei quali viviamo, accorpati in una superficie di circa 80 mq, devono far convivere le esigenze di tutti: chi guarda la TV o gioca con la Playstation, chi cucina, chi legge un libro, chi sogna sdraiato a letto sotto strati di coperte. Metteteci pure che io lavoro a casa, in un piccolo studio ricavato tra la cucina e la camera da letto, e potete rendervi conto di quale sia la situazione.

Da quando abito in questa casa, non ho mai avuto la possibilità di stravolgerla come avrei voluto. Nella mia testa ho un grandioso progetto di ristrutturazione, che non faccio che limare e aggiustare a seconda dell’ispirazione del momento.

bagno per bambini (e per grandi che non smettono di sognare)

Finora, purtroppo, ho potuto mettere mano solo agli arredi e alle pareti, cercando di distribuire le varie funzioni in modo comodo e razionale e conservando, in ogni stanza, colori e materiali in equilibrio tra loro. Ho ancora molto da fare, ma quando sento da chi viene a trovarci la frase a casa vostra si sta proprio bene, mi rendo conto di starci bene anche io.

Il trucco per stare bene in casa è progettarsela a propria misura, scegliendo tutto con cura: dal tavolo da pranzo all’arredo per il bagno, dal divano al vaso per la propria pianta preferita. E questo non vuol dire necessariamente spendere un patrimonio ma, piuttosto, dedicare tempo e attenzione allo spazio che ci circonda.

in casa, un bagno per bambini e altri spazi con più funzioni

bagno per bambini (e per grandi che non smettono di sognare)

moodboard fotografata nello spazio di Artesi Agha Ardeco a Cersaie 2018

Chi vive con dei bimbi, poi, ha un compito ancora più importante: fare in modo che quello che va bene per i grandi, vada bene anche per loro. L’obiettivo può essere raggiunto in due modi:

  • scegliendo arredi, accessori, complementi e materiali di finitura specificamente studiati per il mondo kids > questo metodo mi trova solo parzialmente d’accordo, perché i vari elementi, finito il loro periodo d’uso legato all’età del bambino, invecchiano e rimangono spesso inutilizzati
  • adottando soluzioni ibride: giocose quanto basta per divertire i piccoli, semplici e funzionali per rispondere alle esigenze dei grandi > e questa è la soluzione a cui, man mano, sto cercando di dare un riscontro pratico anche io

Forse è per quello che vi ho scritto qualche riga fa che quest’anno, al Cersaie, ho sviluppato un certo occhio per le novità adatte a rivestire un doppio ruolo (per grandi e piccoli insieme, dicevamo) e quindi a poter essere utilizzate in un bagno per bambini. Ne ho raccolte alcune, che vi riporto qui di seguito (e con l’occasione svuoto ancora di qualche catalogo la borsa riempita in fiera a Bologna).

bagno per bambini e per grandi: idee da Cersaie 2018

1 | FAP Ceramiche, Pat

Deliziosa. È un aggettivo che non uso quasi mai, ma è il primo che mi è venuto in mente quando, nello stand di FAP Ceramiche a Cersaie, ho scoperto la nuova collezione Pat.

Il suo trucco per piacere a grandi e piccoli è semplice e sofisticato insieme: il decoro minuto, declinato in colori base riconoscibili anche in una scatola di pastelli, definisce una trama decorativa capace di richiamare suggestioni diverse. Io ci vedo molta morbidezza e luminosità nordica (ma non faccio testo perché, con i paesi scandinavi, ho un legame particolare); voi?

2 | Cordivari, Rebecca

bagno per bambini (e per grandi che non smettono di sognare)

Cordivari, Rebecca, progetto sviluppato dall’azienda in collaborazione con l’Università Europea del Design di Pescara

Forse non ci avete mai pensato, ma molti degli elementi che comunemente arredano i nostri bagni, possono svolgere più funzioni rispetto a quelle tradizionali. Prendiamo uno scaldasalviette, ad esempio.

Questo di Cordivari si chiama Rebecca ed è il risultato di un progetto sviluppato dall’azienda in collaborazione con l’Università del Design di Pescara. La sua designer, Claudia Iacoboni, ha pensato di utilizzare le barre orizzontali come supporto per una serie di accessori e piccoli contenitori. La struttura dello scaldasalviette è rimasta intatta, mentre la sua funzionalità si è moltiplicata.

Riuscite a immaginare come un progetto così possa riuscire a rispondere anche alle esigenze di un bagno per bambini? Io sì e, anzi, mi sembra quasi di veder spuntare una paperella di gomma da una di quelle scatoline lì… 🙂

3 | The.Artceram, Cartesio

Niente può accontentare i gusti di grandi e piccoli insieme come il gioco di geometrie pop che sa inequivocabilmente di anni ’80. Proprio questo gioco, imbrigliato in forme ben definite e in una serie di elementi liberamente combinabili tra loro, è alla base della nuova collezione Cartesio disegnata da Meneghello Paolelli per The.Artceram.

Una serie di lavabi dalle forme elementari, immediatamente riconoscibili, può assumere diverse posizioni all’interno del bagno ed essere accessoriata con elementi portasapone e piccoli piani d’appoggio; tutto rigorosamente in ceramica bianca lucidissima.

4 | WOW Design, Boho

bagno per bambini (e per grandi che non smettono di sognare)

Non ho molte notizie su questo rivestimento, purtroppo. L’ho fotografato di corsa l’ultimo giorno in fiera, nel pomeriggio, mentre molte aziende già erano impegnate nelle faticose operazioni di disallestimento.

Poi, però, ho fatto le mie ricerche e ho trovato un riferimento: WOW Design, collezione Boho. L’azienda è spagnola (e questo si vede per l’amore per la decorazione), anche se avrei scommesso su una provenienza nordica (almeno olandese) per l’uso dei colori pastello.

In un bagno per bambini (o in un ingresso, in un angolo del soggiorno, in cucina) una parete così non può che far sognare e immaginare nuove prospettive.

Mi chiamo Nora Santonastaso, abito a Roma e ho una doppia vita lavorativa, da architetto e da design blogger. Queste due professioni riescono ad andare d’accordo perché hanno qualcosa in comune di davvero molto importante: la casa, intesa come cuore della vita privata e delle emozioni più intime.