Bauhaus design shopping: progetti e indirizzi utili

Bauhaus design shopping: progetti e indirizzi utili | ispirazioni | la culla Bauhaus disegnata da Peter Keler nel 1922 | © Klassik Stiftung Weimar / Jan Keler, Rostock

Prima di darvi allo shopping, dovete leggere la mia guida ai luoghi del Bauhaus! Se infatti siete capitati qui, vuol dire che la Scuola di Weimar, Dessau e Berlino è da sempre nel vostro cuore.

Magari il tutto è iniziato ai tavoli della Facoltà di Architettura quando, tra una revisione di progetto e l’altra, vi perdevate tra le pagine dei libri, corredate da immagini meravigliose. Per me è stato così e da quando sono stata in Germania, tra Turingia e Sassonia, alla fine di ottobre 2018, l’amore per il Bauhaus è cresciuto ancora.

Oggi arrivo qui sulle pagine di design outfit con qualcosa di pratico e operativo per affiancare la guida di viaggio (che, pure lei, è pratica e operativa!). Da luoghi bellissimi da visitare passiamo a cose meravigliose da acquistare, per la casa e non solo.

A tema Bauhaus avremo quindi:

  • una guida di viaggio (quella che dovreste aver già letto qualche settimana fa)
  • una guida per lo shopping (questa)

 

Scelgo di darvi dritte per lo shopping per una serie di motivi:

  • il primo è che un po’ di shopping non ha mai fatto male a nessuno
  • il secondo è che darvi dei riferimenti concreti e attuali legati al Bauhaus può aiutarmi/vi a renderlo più vicino. Se per me alcune cose sono ovvie non è detto che, se non vi occupate di design e architettura, lo siano per voi
  • il terzo è che, quando al Summit organizzato a Weimar per anticipare alla stampa gli eventi organizzati in occasione del centenario del 2019, Arad Sharon, figlio di Arieh, ha detto che l’eredità della Scuola è fortissima anche oggi, non ho potuto che cercare conferme di questo anche nell’attualità più “domestica” e “familiare”. Penso che le cose belle devono essere per tutti, siete d’accordo?

 

Dopo tutte queste chiacchiere veniamo al sodo. Ecco qui di seguito i miei riferimenti per un Bauhaus design shopping sereno e consapevole 🙂

Bauhaus design shopping

1 | TECTA

Bauhaus design shopping: progetti e indirizzi utili

Bauhaus design shopping | TECTA | Shooting Hamburg 2018 | CD: Tobias Groß, Köln

Si chiama TECTA ed è un’azienda tedesca con base a Lauenförde, località a circa 250 chilometri a nord di Francoforte, specializzata nella (ri)produzione di arredi e complementi del Bauhaus oltre che nella reinterpretazione, in chiave moderna, di alcuni pezzi iconici.

Il filo conduttore dei diversi progetti è la lunga vita delle cose, in opposizione alle tendenze del momento, ritenute da Axel Bruchhäuser e Christian Drescher (quest’ultimo presente al Summit a cui ho partecipato a Weimar a ottobre ed entrambi, oggi, a capo dell’azienda) poco etiche e anti – economiche. 

Bauhaus design shopping: progetti e indirizzi utili

Kragstuhlmuseum | immagine via TECTA

L’azienda cura anche l’allestimento e l’organizzazione del Kragstuhlmuseum, letteralmente Museo delle sedie a sbalzo, che raccoglie, appunto, più di mille esemplari di sedute mancanti del supporto a terra posteriore e sviluppate secondo logiche progettuali ardite e innovative.

L’edificio che ospita il museo fu realizzato su progetto di Alison e Peter Smithson nel 1979 e si presenta come una teca di vetro ingabbiata in una struttura in metallo, sottolineata dalla ricorrenza del colore rosso. 

Per TECTA parliamo sì di shopping, quindi, ma anche di storia del Bauhaus e dell’architettura moderna.

2 | Kahla

Bauhaus design shopping: progetti e indirizzi utili

Bauhaus design shopping | Kahla | immagine via Kahla

Ospite del German National Tourist Board per il mio viaggio alla scoperta dei luoghi del Bauhaus, ho ricevuto anche un regalo: una mug della collezione cupit di Kahla, disegnata da Lisa Keller (un clic qui per personalizzarla e acquistarla online).

Il corpo in ceramica integra un coperchio in silicone colorato, utile se, per esempio, sorseggiate un tè mentre vi spostate da una parte all’altra del vostro ufficio. Una serie di grip orizzontali, inoltre, fascia la mug all’altezza dell’impugnatura, facilitando e rendendo salda la presa (plus utilissimo per me che rovescio tazze di tè bollente almeno una volta al giorno).

Ma sono sicura che, a vedere la mug, state pensando: bella è bella, ma cosa c’entra con il Bauhaus? Ve lo spiego subito.

La tradizione dell’artigianato ceramico, all’interno del Bauhaus, fu molto importante. La scuola di Dornburg (visitata da Violetta di Architempore nell’ambito di uno dei tour organizzati in occasione degli eventi per il centenario del Bauhaus) non si spostò a Dessau nel 1925, ma rimase attiva per 5 anni all’interno di una sede/laboratorio che, il 21 aprile 2019, riaprirà i battenti come museo.

Kahla, azienda che prende il nome dalla località che la ospita, si trova a pochi chilometri da Dornburg (appena una cinquantina) e oggi, con la guida di Barbara Schmidt, sviluppa prodotti che uniscono la funzionalità a un’estetica riconoscibile. In questo senso il legame con il Bauhaus si rivela chiarissimo.

3 | carta da parati ispirata al Bauhaus

Il richiamo alle grafiche del Bauhaus è davvero molto ricorrente in tante collezioni di wallpaper e parati disponibili oggi in commercio, arricchiti da prestazioni tecnologiche innovative e potenzialmente adattabili all’uso in contesti diversi, anche difficili come l’outdoor e gli ambienti umidi.

Bauhaus design shopping: progetti e indirizzi utili

Bauhaus design shopping | Wall&Deco, Out System, BauHaus | immagine via Wall&Deco

Ho fatto un’indagine approfondita e uno dei prodotti che più mi ha convinta, per estetica e prestazioni, è BauHaus della linea Out System di Wall&Deco, wallpaper realizzato su disegno di Gio Pagani (abbiamo già parlato delle novità dell’azienda in occasione del Salone Bagno 2018).

Il rivestimento tecnico è studiato per un uso outdoor e può essere applicato su diversi tipi di supporto. Resiste all’azione degli agenti atmosferici, non ingiallisce e ha anche proprietà anti – inquinamento.

Mi chiamo Nora Santonastaso, abito a Roma e ho una doppia vita lavorativa, da architetto e da design blogger. Queste due professioni riescono ad andare d’accordo perché hanno qualcosa in comune di davvero molto importante: la casa, intesa come cuore della vita privata e delle emozioni più intime.