tutto in una porta_porta Albed

Oggi sono un po’ in difficoltà con gli aggettivi. Prima di iniziare a scrivere di Albed, avevo in testa minimalista, pulito, essenziale. Poi, osservate con attenzione le immagini del nuovo showroom in centro a Milano, in via San Damiano 5, ho pensato anche a naturale, materico, caldo. Merito anche di Paolo Festa, penso, progettista e designer.

Credo quindi che, per raccontarvi qualcosa di questo marchio dell’azienda Delmonte di Nova Milanese, che nel 2014 ha compiuto ben cinquant’anni, userò entrambe le serie di aggettivi; gli calzano alla perfezione.

Per la prima è facilmente intuibile il motivo. Lo showroom, che rispecchia appieno il concept e la storia aziendale, è uno spazio ampio, luminoso e arioso, in cui i diversi elementi esposti concorrono, insieme alla luce – naturale e artificiale – a definire la fluidità e la pacata ricchezza delle superfici e dei volumi. Il bianco è uno dei protagonisti indiscussi e anche il vetro non scherza.

tutto in una porta_porta Albed

La seconda serie di aggettivi, invece, è insolita anche per me, associata ad Albed.

E’ bastata un’occhiata alla Porta D+ e al suo pannello in StoneOak®, però, a spazzare via le ultime incertezze e a farmi apparire chiarissimo il legame della produzione dell’azienda con la ricerca delle materie prime naturali migliori.

tutto in una porta_porta Albed

In questo caso un legno nobilitato dal lungo, lunghissimo contatto con strati e strati di argilla, sotto i quali è invecchiato e ha potuto assorbire alcune proprietà dei minerali: colore, resistenza, spessore visivo e di grana superficiale. Una sorta di legno fossile rinato alla nuova vita di porta, ben milleseicento anni dopo il suo essere foresta, viva e alla piena luce del sole.

Una materia con una storia davvero affascinante alle spalle.

La pulizia e la versatilità del design della D+, invece, arrivano dalla lunga esperienza di Albed nella lavorazione dell’alluminio e del legno e nello studio di prodotti su misura per il settore living e contract: sistemi modulari, cabine armadio, pareti divisorie, librerie, mobili contenitori.

Non c’è traccia di decorazione o di superfluo e la porta è semplicemente ciò che deve essere: un varco / separazione tra due ambienti di estrema pulizia formale, discreto, elegante e perfettamente integrato con il suo intorno.

tutto in una porta_porta Albed

Un pannello, una maniglia lineare, una cornice piatta e non invadente.

Come design blogger ve la racconto e, come architetto, vorrò di certo convincere i miei prossimi committenti a inserirla nelle loro case quando le richieste saranno di modernità, funzionalità, coerenza, pulizia formale. E made in Italy.

tutto in una porta_porta Albed

Oltre che in StoneOak® la D+ è disponibile in molte altre finiture e la sua versatilità può godere di un valore aggiunto: la facilità di posa e di manutenzione. Niente male per un prodotto che, in un’anta, riassume le qualità di un’azienda che fa la storia del design italiano da ormai mezzo secolo. Una vera porta Albed.

Nora