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design a palazzo | 1 | Palazzo Litta | Fuorisalone 2018

design a palazzo | 1 | Palazzo Litta | Fuorisalone 2018

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Prima di partire per Milano, ve l’avevo detto: avrei cercato, anche negli allestimenti più ricchi, innovativi e poetici, delle soluzioni di design da spendere in un contesto reale. Soprattutto design nordico, certo, ma anche suggestioni diverse.

Quest’anno sono andata in giro senza aver studiato troppo, prima della Design Week, e quindi potenzialmente più ricettiva rispetto a quanto avrei incontrato un po’ per caso. Ora, che siamo al dopo, riconosco di aver fatto bene.

E questo cercare il risvolto pratico del Fuorisalone non vuol dire assolutamente spogliare tutto della sua parte emozionale, anzi. Cos’è infatti più capace di generare emozioni di qualcosa che, nella nostra vita di ogni giorno, ci è vicino e accompagna ogni nostro gesto? Per me, che cerco di costruirmi intorno il nido più accogliente e funzionale possibile, davvero nulla.

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Palazzo Litta | Asif Khan, Tempietto nel Bosco | fotografia Ruy Teixeira

Così, quando quest’anno ho varcato la soglia di Palazzo Litta in Corso Magenta 24, ho assaporato tutto in un modo un po’ diverso dal solito.

Ho guardato attraverso la selva rossa e bianca del Tempietto di Asif Khan – l’allestimento principale presente al piano terra, proprio al centro della corte interna – e poi ci ho girato intorno, incontrando, tra gli spazi aperti e quelli chiusi al primo piano, proposte interessanti e vere, molte delle quali incentrate sul tema del benessere a tutto tondo, a casa come nel luogo di lavoro.

Vediamole insieme.

Palazzo Litta | nuove proposte di design per la casa e non solo

Manerba | Flowered Office

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Palazzo Litta | Manerba, Flowered Office | fotografia Ruy Teixeira

Condivisione, privacy, flessibilità, relax, femminilità, domesticità, colore, fonoassorbenza. Sono tutte queste le parole chiave delle collezioni presentate da Manerba a Palazzo Litta e, devo dirlo, si coniugano perfettamente con il mood della mia ricerca al Fuorisalone.

Portano infatti nello spazio ufficio quel comfort che, normalmente, viene riservato agli spazi domestici e lo raccontano in un allestimento fiorito progettato da Raffaella Mangiarotti e Ilkka Suppanen (a proposito, ricordate il blogger tour WEBLOGfinlandia? Non ho incontrato Suppanen per poco…).

Tre, nello specifico, i prodotti in mostra: Apollo, Undecided e Litta.

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Palazzo Litta | Manerba, Flowered Office | Shane Schneck, collezione Apollo | fotografia Ruy Teixeira

Apollo è un sistema di scrivanie progettato da Shane Schneck, designer statunitense con base a Stoccolma. Ha tutte le caratteristiche per piacervi e, in più, si tratta di qualcosa che potreste inserire facilmente nel vostro spazio di lavoro. Ecco perché:

  • le scrivanie sono modulari e i piani di lavoro possono essere combinati secondo le più diverse configurazioni, per arrivare ad arredare anche spazi piccoli e difficili
  • la modularità e la componibilità consentono, allo stesso tempo, di cambiare idea: se l’ufficio e/o le esigenze si trasformano, le scrivanie Apollo ci seguono senza problemi
  • si tratta di un sistema economico, facile da trasportare (è pensato per il flat pack!) e da montare (l’assemblaggio richiede solo 3 minuti!)
  • ultima cosa che amerete alla follia: il pannello di sughero che, scelto come accessorio, chiude frontalmente la scrivania, può essere attrezzato e organizzato a piacere per appendere e conservare tutte le cose che normalmente ingombrano il piano di lavoro (ed è anche fonoassorbente). Sì, lo voglio 🙂

 

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Palazzo Litta | Manerba, Flowered Office | Raffaella Mangiarotti e Ilkka Suppanen, collezione Undecided | fotografia Ruy Teixeira

L’alto schienale delle poltrone della collezione Undecided non può non farvi pensare all’avvolgenza di un nido, a un luogo morbido e accogliente all’interno del quale trascorrere una piccolo pausa dal caos lavorativo.

Le due poltrone e i due divani in collezione offrono diverse possibilità di personalizzazione e combinazione e, a seconda delle opzioni, configurano degli ambiti che, dal pubblico, portano al singolo e al privato. E poi c’è la possibilità di scegliere fodere coloratissime per le imbottiture che, a livello funzionale, offrono il plus della fonoassorbenza.

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Palazzo Litta | Manerba, Flowered Office | Raffaella Mangiarotti e Ilkka Suppanen, collezione Litta | fotografia Ruy Teixeira

Scommetto che se vedeste questo tavolo in un soggiorno non vi sembrerebbe per nulla fuori posto. Questo perché la collezione di tavoli, tavolini e scrivanie Litta, disegnata ancora una volta da Raffaella Mangiarotti e Ilkka Suppanen, rappresenta la perfetta contaminazione tra quanto pensato per la casa e quanto, invece, specificamente studiato per rendere pienamente funzionale uno spazio di lavoro.

Quando ho visto questo tavolo a Palazzo Litta sono stata per più di qualche minuto a esaminare l’elaborato intreccio di metallo che costituisce il sostegno del piano superiore. Non ci sono giunti evidenti e questo mi fa pensare che il design complessivo sia stato studiato in perfetta armonia con la tecnica di produzione.

In più – e questo l’ho appena letto sul catalogo delle collezioni di Manerba presenti al Fuorisalone – la scrivania ha una batteria integrata che può essere utilizzata per ricaricare tablet, smartphone, PC.

Pro Helvetia | SWISS ❤ DESIGN

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Palazzo Litta | Pro Helvetia, SWISS ❤ DESIGN | fotografia Robert Shami

Per la prima volta, grazie alla presenza della mostra collettiva SWISS ❤ DESIGN organizzata da Pro Helevetia, ho potuto accedere al giardino al piano terra e, una volta entrata, ho pensato: è il posto più colorato del Palazzo!

Una selezione di sei designer elvetici emergenti mostrava, in uno spazio verde e luminosissimo, alcuni prototipi di prodotti incentrati sui temi dell’alta qualità, dell’innovazione e della funzionalità. Tutti aspetti che, sempre, caratterizzano le aziende e gli oggetti dei quali vi parlo qui sul blog.

Ho selezionato una proposta in particolare e ve la racconto qui di seguito.

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Palazzo Litta | Pro Helvetia, SWISS ❤ DESIGN | Florian Hauswirth, lampada a LED Feuille

Se vi dico lampada a LED è molto probabile che immaginiate qualcosa di molto tecnico, in cui la parte funzionale della questione illuminazione prevalga su tutto il resto, estetica compresa.

Ora che la tecnologia e la sua connessione con la questione della sostenibilità ambientale è ampiamente sdoganata, sono però sempre più diffusi gli esempi di buon design capaci di coniugare tutti gli aspetti in qualcosa di bello, utile e innovativo.

La lampada a sospensione Feuille (foglia, letteralmente) del designer indipendente Florian Hauswirth è insieme riflettore e diffusore. Questo vuol dire che la sorgente di luce LED posta all’interno beneficia di due sistemi di trasmissione verso l’ambiente senza che per questo la forma sia appesantita o abbia delle appendici.

La lampada è molto semplice ed è realizzata con tre materiali principali: un tessuto composito a base di fibra di lino, vetro acrilico e laminato NFK.

Il designer ha uno shop online con oggetti bellissimi a prezzi davvero accessibili. Andate a curiosare e ditemi se non è così! 🙂

Hus & Dimora | Easy Life

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Palazzo Litta | Hus & Dimora, Easy Life | fotografia Ruy Teixeira

Hus & Dimora è un nuovissimo brand nato dalla collaborazione tra Leonardo Di Caprio (no, non quel Leonardo!), designer brasiliano, e Petter Leiros, suo collega norvegese.

Il punto di forza dei prodotti è davvero interessante. Ciascuno, in pratica, è progettato tenendo conto di tecniche e materiali facilmente utilizzabili in diverse parti del mondo, per consentire una realizzazione a chilometro zero, con lo sfruttamento delle sole risorse locali.

Per questo motivo la collezione di debutto – proprio quella in mostra a Palazzo Litta – è stata realizzata interamente in Italia. Questo accorgimento abbatte i costi e riduce l’inquinamento legato alla fase del trasporto del prodotto e, tra l’altro, è strettamente legato alle forme semplici degli arredi e dei complementi, facilmente spendibili in un contesto domestico o lavorativo.

Karakter + Bodil Kjær | Another nordic – Between art and design

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Palazzo Litta | Karakter + Bodil Kjær, Another nordic – Between art and design | fotografia Ruy Teixeira

Dalla Danimarca con amore. Questo è Karakter che, insieme a una selezione di prodotti disegnati, tra gli altri, dai Castiglioni, da Joe Colombo e da Angelo Mangiarotti, ha presentato a Palazzo Litta la riedizione di alcuni arredi e lampade studiati tra il 1955 e il 1963 da Bodil Kjær per risolvere alcuni problemi legati alla funzionalità e all’estetica (sezione curata in collaborazione con FORM portfolios).

È uno degli spazi che più mi è piaciuto visitare anche perché, prima di andarci, ero capitata tra queste immagini qui sotto.

Kristiina Lassus / Samuli Naamanka | Together: Rugs and Chairs

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Palazzo Litta | Kristiina Lassus / Samuli Naamanka, Together: Rugs and Chairs | fotografia Ruy Teixeira

Sedie in legno + tappeti in lana e seta. C’è qualcosa che possa raccontare meglio di questo connubio il calore di una casa? Forse no, e i designer finlandesi Kristiina Lassus (per i tappeti) e Samuli Naamanka (per le sedie) lo sanno davvero bene.

Due curiosità su queste due collezioni parallele presentate a Palazzo Litta:

  • la prima è che le sedie Clash 300 sono realizzate senza viti visibili o giunture saldate
  • la seconda è che i tappeti sono accuratamente annodati a mano da artigiani tibetani in Nepal, seguendo un disegno che, seppure moderno, ha profonde radici nella tradizione

 

Kind of Oj | Liquid Shape

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Palazzo Litta | Kind of Oj, Liquid Shape | fotografia Ruy Teixeira

Kind of Oj è un laboratorio/galleria d’arte che, nella città belga di Bruges, ospita i bagni in argilla progettati dallo Studio LoHo di Karel Loontiens e Jo Hoeven. Lo spazio può inoltre essere affittato come un vero e proprio B&B e comprende tre suite di tre taglie diverse: M, L e XL.

A Palazzo Litta lo studio ha presentato un’idea di bagno attualissima e innovativa. L’argilla, materiale da modellare per eccellenza, si dimostra capace di definire le forme di una vasca con la stessa attenzione normalmente riservata agli arredi morbidi e avvolgenti che troviamo negli spazi giorno e notte della nostra casa.

I colori e le geometrie possono essere personalizzate, assecondando i nostri bisogni e rispondendo alle caratteristiche planimetriche e volumetriche del bagno, inteso come vero e proprio spazio dedicato al benessere.

design a palazzo | le altre mete del Fuorisalone 2018

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(coming soon) design a palazzo | 3 | Gubi a Palazzo Serbelloni

(coming soon) design a palazzo | 4 | Palazzo Turati

Nora


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