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Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ce...

Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ceramica

Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ceramica

Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ceramica

Siete mai stati al Fuorisalone? Se fate del design la vostra passione (e magari anche il vostro lavoro), allora è probabile che la risposta sia positiva. Se, invece, amate semplicemente aver cura della vostra casa e non siete ossessionati dalle ultime tendenze in fatto di arredamento, allora è possibile che la risposta sia negativa.

Proprio sul Fuorisalone, comunque, ho notato che si concentra tutta una serie di dubbi e incertezze che, in qualche modo, lo rendono distante e parzialmente incomprensibile per chi non è del settore.

Eppure gli eventi che riempiono ogni ora della settimana milanese dedicata al design sono per la maggior parte pensati per un pubblico eterogeneo, ben disposto alle diverse suggestioni e ricettivo rispetto a un coinvolgimento che, oltre alla vista, può riguardare la memoria, le emozioni, gli altri sensi (il tatto e l’udito sono oggetto di molte attenzioni da parte dei designer, ultimamente).

Questo per dirvi, come avevo già fatto in passato, che il Fuorisalone è un evento per tutti e non solo per un pubblico specialistico. Lo dimostrano in particolare alcuni allestimenti studiati per accogliere e reinterpretare delle suggestioni che, già al primo colpo d’occhio, risultano immediatamente riconoscibili e scatenano una serie di ricordi indissolubilmente legati ad ambiti creativi diversi: il cinema, l’arte, la musica e molti altri.

Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ceramica

Date un’occhiata, anche rapida, all’immagine di apertura del post e alla successiva, proprio qui sopra. Ho scattato entrambe venerdì scorso in via Borgogna 2 (proprio dietro piazza San Babila), allo showroom di Marazzi. Non vi ricordano qualcosa?

Anche senza essere arrivata lì preparata (a volte succede, lo ammetto. Non ho sempre il tempo di studiare tutto il materiale stampa che mi arriva via mail e riguarda la Design Week), a questa vista mi sono venute in mente almeno tre ispirazioni:

  • il Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, incrollabile presenza nella top 5 dei miei film preferiti
  • un club per gentiluomini, dove il silenzio è rotto solo dal tintinnio dei bicchieri in spesso vetro sfaccettato
  • un tocco della Marie Antoinette di Sofia Coppola, per alcuni piccoli dettagli femminili che balenano dall’allestimento declinato in chiave maschile: la glassa rosa dei pasticcini, le finiture dorate e l’avvolgente morbidezza di alcuni elementi d’arredo

 

Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ceramica

Proprio al Fuorisalone, insomma, ho avuto la possibilità di immergermi per un’ora buona in un’atmosfera che – ne sono assolutamente sicura – sarebbe capace di coinvolgere ognuno di voi che, in questo momento, state leggendo il mio racconto.

The Tile Club (questo il nome dello spazio di Marazzi) è opera di Matteo Cibic con Studio Blanco. La visione onirica, coinvolgente e ironica del designer si coniuga perfettamente con un uso versatile e allo stesso tempo rigoroso della nuova collezione Grande sviluppata dall’azienda di Sassuolo.

Le lastre di gres porcellanato colorato in massa, nei grandi formati rettificati di 160 x 320 e 162 x 324 cm, assolvono in ciascuno dei 5 ambienti dell’allestimento agli usi più diversi, senza perdere alcuna qualità estetica e funzionale. La lastra ceramica, insomma, si dimostra all’altezza di un compito davvero difficile: costruire un total look affascinante e pienamente coerente con l’ispirazione iniziale del progetto.

Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ceramica

Dal punto di vista tecnico il risultato è stato raggiunto grazie alla possibilità di tagliare le lastre ad acqua, facendole aderire a sagome predefinite, disegnate per rivestire ciascun elemento dello spazio:

  • superfici piane orizzontali e verticali, variamente ripartite e studiate secondo geometrie diverse, anche a macro mosaico
  • elementi di arredo (disponibili come pezzi unici per l’allestimento ma – chi lo sa? – magari a catalogo nei prossimi tempi)
  • ripiani e altre superfici decorative o di lavoro

 

Per quanto riguarda invece l’aspetto materico, la collezione Grande accoglie 5 + 1 ispirazioni:

  • marmo, comprese le sue varianti più rare e preziose come il Capraia e il Calacatta Extra
  • metallo, in tre colorazioni dalla superficie cangiante: Iron Dark, IronLight e Brass
  • cemento, dal carattere profondamente metropolitano
  • pietra, nella variante Ceppo di Grè già incontrata allo scorso Cersaie e ora declinata nei nuovi super formati
  • solid color, che interpreta l’intramontabile accostamento tra bianco e nero

 

Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ceramica

Marazzi, The Tile Club | le maxi lastre della collezione Grande, nella variante Grand Carpet, disegnano il fondale della wunderkammer, uno degli ambienti dello showroom

L’ispirazione +1 è, naturalmente, l’affascinante disegno del Grand Carpet di Antonio Citterio e Patricia Viel, già protagonista di Cersaie 2017 (ve lo ricordate? Vestiva il pavimento dell’intero spazio dedicato all’area relax e bar all’interno dello stand Marazzi) e proposto in due colorazioni: Sand e Smoke.

Marazzi, The Tile Club: il grande formato della ceramica

Vi segnalo che The Tile Club non ha chiuso i battenti con la fine della Milano Design Week!
Sarà infatti visitabile fino a giugno. Non fatevi mancare una visita! 🙂

The Tile Club | il servizio fotografico realizzato da Omar Sartor

Nora


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