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Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizi...

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

l’intervista a Valentina Bertazzoni è il primo passo del mio racconto della realtà dell’azienda emiliana

A volte i progetti belli e coinvolgenti capitano un po’ per caso, quando meno te l’aspetti. Questo loro carattere di improvvisata non fa che aumentare quell’entusiasmo che, dato il via a tutto, accompagna ognuna delle fasi successive.

E così è successo che, da un giorno all’altro, mi sono ritrovata catapultata all’interno di una realtà che prima conoscevo solo attraverso le immagini dei magazine di settore e qualche informazione trovata in rete.

Parlo della realtà di Bertazzoni, azienda di Guastalla che da generazioni produce quelle cucine d’acciaio che, al primo colpo d’occhio, non fareste fatica a collocare in ampi open space d’oltreoceano, nei quali la passione per il buon cibo ha attecchito da tempo un po’ anche grazie all’amore per l’Italia e le sue tradizioni.

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

fotografia Donna Dotan via instagram Bertazzoni Italia

Una prima visita in azienda – che ho fatto in compagnia di Elisabetta di ITALIANBARK e vi ho raccontato in un post dedicato al bello della cucina – è oggi seguita da un progetto editoriale, sul blog e sui social, grazie al quale avrò l’opportunità di farvi conoscere Bertazzoni sotto una luce un po’ particolare.

Da vera amante del vintage e romantica con vena malinconica, non posso che raccontarvi l’azienda emiliana legandola alle parole delle persone che ne fanno parte, al territorio, alla cucina come cuore della casa.

Sarò in compagnia di Bertazzoni fino al prossimo marzo 2018 e il progetto si chiuderà con la visita al laboratorio di una collega food blogger! Per ora non vi svelo nulla però!

Oggi facciamo il primo passo e incontriamo Valentina Bertazzoni, Brand and Style Manager dell’azienda.

intervista a Valentina Bertazzoni, Brand and Style Manager di Bertazzoni

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

Valentina Bertazzoni, Brand and Style Manager dell’azienda di famiglia

Valentina, ti ho conosciuta lo scorso maggio come viso sorridente dell’azienda Bertazzoni e, con grande competenza, mi hai raccontato la sua storia dalle origini a oggi.

Qual è il tuo rapporto con queste origini? Ti senti a tuo agio rispetto alla responsabilità storica aziendale? Sei molto giovane e la domanda viene spontanea…

La realtà storica di Bertazzoni impone una grande responsabilità ma, rispetto a questo, ci sono due aspetti importanti da considerare. Il primo è che mio padre [Paolo Bertazzoni, che rappresenta la quinta generazione dell’azienda] è ancora alla guida dell’azienda, il secondo è che anche mio fratello [Nicola Bertazzoni, Vice President Sales dell’azienda] lavora con noi. Funzioniamo come team e come famiglia; siamo una vera squadra!

Questo è ogni giorno non solo motivo di un orgoglio che continua a crescere per questa realtà familiare, ma anche un sollievo. Quando c’è un confronto, un dialogo con persone che condividono con te la stessa passione e la stessa responsabilità, lavorare bene diventa molto più semplice.

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

da sinistra: Nicola, Paolo e Valentina Bertazzoni

Rappresenti la sesta generazione Bertazzoni e sono molto curiosa di sapere come te e tuo fratello siete riusciti a inserirvi nell’organizzazione complessiva. Me lo racconti?

Il modo in cui mio fratello ed io siamo entrati in azienda è stato molto naturale. Abbiamo fatto studi diversi ma complementari – io architettura, lui ingegneria – e, almeno inizialmente, abbiamo percorso strade diverse e indipendenti.

Nicola ha lavorato alla FIAT e alla Toyota e poi ha viaggiato molto. Io ho iniziato invece come architetto freelance lavorando prima in Italia, poi a Londra. Per un periodo ho abitato anche a New York. L’essere confluiti in azienda è stato a un certo punto il passo naturale e necessario.

Mi sono accorta che le interferenze tra il mio lavoro da libera professionista e il coinvolgimento nella realtà dell’azienda erano sempre più frequenti, specie per quanto riguardava il design di prodotto, lo studio degli allestimenti, le modalità di comunicazione.

La realtà aziendale della mia famiglia iniziava a interessarmi più delle altre, esterne e incentrate soprattutto sull’interior design, delle quali mi occupavo da sola. Lo stesso passaggio naturale, senza traumi, ha riguardato Nicola.

Il senso di responsabilità di cui parlavamo prima cresce quindi di pari passo con il nostro crescere e migliorare, ciascuno per il suo ruolo, all’interno dell’azienda.

Una curiosità. Hai studiato architettura perché avevi già questa disciplina nel tuo DNA familiare oppure la scelta è stata indipendente dalla tua eredità storica Bertazzoni?

La mia scelta di intraprendere gli studi di architettura è stata indipendente da tutto. Ho sempre avuto la passione per il disegno e la storia dell’arte e in più me la sono sempre cavata bene con le materie scientifiche, pur non amandole particolarmente.

Avevo già abbastanza chiaro il mio percorso prima di iniziarlo, perché sapevo che avrebbe unito discipline diverse ma complementari tra loro: tecniche, scientifiche, storiche, creative.

a Parma, a casa di Valentina Bertazzoni: un appartamento luminoso all’interno di un antico convento

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

vista della città di Parma via canale Flickr del Comune

Ho potuto vedere in anteprima le immagini della tua casa [e spero di poterle mostrare presto anche a voi che leggete] e l’ho scoperta molto ariosa, con un bell’equilibrio tra vecchio e nuovo. L’hai progettata come uno spazio dover poterti rifugiare dopo il lavoro?

Sì, certo. Anzi, rispetto alle immagini, che sono state scattate non appena mi sono trasferita lì ad abitare, la casa è già cambiata. L’ho riempita di quadri, perché adoro l’arte e questo è stato il mezzo per renderla ancora più mia.

Sono sempre in giro, passo molte ore in ufficio, viaggio per lavoro e per svago e ho scelto quella che sarebbe diventata la mia casa per alcune caratteristiche che me la fanno vivere come se fossi lì in vacanza: la disposizione in pianta, il numero delle aperture che le regalano tanta luce naturale, l’affaccio su un luogo della città [Parma] molto verde e tranquillo.

Ho voluto l’interno molto chiaro, con i pavimenti in legno naturale. Non l’ho riempita di arredi né di oggetti e, visto che è piuttosto piccola, ho preferito scegliere solo dei pezzi che avessero un significato per me: il tavolo di Le Corbusier e la lampada Parentesi di Flos solo per dirne due.

L’edificio che ospita la tua casa sembra molto antico. Raccontami qualcosa di più.

L’edificio era un antico monastero e, a testimonianza dell’origine, esiste ancora la Chiesa. Tutto quello che era monastero è stato recuperato come nucleo residenziale, organizzato intorno al vecchio chiostro con il porticato e il loggiato superiore.

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

la cucina della casa di Valentina Bertazzoni

Nelle foto ho intravisto la tua cucina Bertazzoni [e queste sì che ve le mostro!]. Per quale modello hai optato? La scelta è stata difficile, considerata la mole di informazioni sull’argomento che hai a disposizione?

La mia cucina è della serie Professional da 90 cm di colore giallo. L’ho scelta perché non solo è la serie iconica di Bertazzoni, ma anche perché è quella che mi rappresenta di più. Unisce il disegno di memoria, che è quello di una cucina da libera installazione, a quello, moderno e rivisitato, che vede ad esempio manopole molto lineari e pulite.

Potrei dire che la cucina è un po’ la mia casa in piccolo; una casa antica in cui sono riuscita a mantenere alcuni elementi – una porta del ‘600, i soffitti antichi – e a inserire in armonia alcuni pezzi di design moderno.

Ho voluto la mia Professional Bertazzoni gialla perché è un po’ come avere il sole in cucina. Scalda l’ambiente e crea una luce bellissima anche nei nostri inverni grigi nei quali la nebbia non fa quasi intravedere il cielo. Entrare in cucina e vederla gialla mi mette allegria, anche a novembre!

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione

È venuto il momento per me di sfruttare le tue competenze tecniche. Consigliami una cucina Bertazzoni. Ti do due indizi: sono un’amante del design nordico e una nostalgica con spiccata tendenza al vintage.

Non facciamo finta di niente! Quando sei venuta a trovarci qui in azienda [lo scorso 2 maggio] sei stata attratta senza alcun dubbio dalle nostre cucine della collezione Prima. È questa la cucina per te, anche se per la scelta del colore dovrei vedere la tua casa…

Allora è stato davvero così evidente il mio colpo di fulmine? È che Prima mi ricorda tanto la cucina che la mia famiglia aveva in una vecchia casa a Trieste e quindi posso ricollegarla a una serie di ricordi felici.

[sta proprio in questo la memoria di cui parlavamo qualche riga fa e che è capace di far stare bene le persone nella propria casa]

Chiudiamo la nostra chiacchierata con qualcosa di molto domestico. Qual è la tua ricetta preferita all’interno del ricettario Bertazzoni? Consigliane poi una anche a me; non so cucinare e sono sempre in giro.

[occhio che qui c’è l’ammissione di una grossa debolezza] Sono una super (super super) appassionata di Tortelli d’Erbette, ne mangerei dei vagoni! A casa – devo ammetterlo – li faccio raramente, ma per fortuna abito nel posto giusto! Qui si trovano sempre, in ogni stagione.

Se tu sei un’appassionata di dolci, invece, non posso non consigliarti la Sbrisolona e Zabaione. È facile da fare ed è un successo garantito!

Saluto Valentina Bertazzoni e decido di cimentarmi con la Sbrisolona. Poi vi faccio sapere come me la sono cavata.

Valentina Bertazzoni: cucina e design come tradizione


design outfit per Bertazzoni | novità, prodotti e storia dell’azienda

design outfit per Bertazzoni

Sono felice di raccontare, attraverso le pagine di design outfit,
la storia e le novità di Bertazzoni, azienda leader nel settore cucina.
Un clic sull’immagine e accederete ai contenuti che costruiscono il racconto!
Spero che vi piacciano e vi aiutino a comprendere a fondo l’evoluzione
del design italiano dedicato alla cucina in Italia nel corso degli ultimi anni.
Per domande, informazioni e per un progetto su misura per la vostra cucina,
potete scrivermi a designoutfitblog [at] gmail [dot] com o visitare la pagina
dedicata alla consulenza su misura. Grazie! 🙂

Nora


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