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4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di ...

4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di Samo

4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di Samo

4 architetti, 4 cabine doccia. Io sono l’architetto di Roma e più avanti vi racconto come/dove/perché ho scelto la Zenith

Vivere e lavorare come architetto a Roma vuol dire una cosa più di tutte le altre: avere a che fare quotidianamente con difficoltà progettuali derivanti da un contesto urbano ed edilizio che, ad oggi, si mostra come il risultato di continue sedimentazioni, giustapposizioni, contraddizioni avvenute in tanti e tanti anni di storia.

Questa eredità, che ti cade addosso con il suo peso non indifferente, richiede valutazioni attente che vanno dall’accettare la difficoltà come dato imprescindibile del problema, fino all’escogitare soluzioni progettuali capaci di inglobarla, aggirarla, valorizzarla. No, devo dire che davvero non è semplice (ma questo è anche uno dei motivi per cui amo Roma alla follia e, almeno finora, non ho mai pensato di lasciarla).

4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di Samo

Per le ristrutturazioni di piccoli immobili in centro storico e nella prima periferia – il mio pane quotidiano! – si gioca con gli spazi un po’ come con i mattoncini a incastro. Di solito non esco mai fuori con una soluzione definitiva prima di averne sperimentate due o tre diverse. Il trucco, il più delle volte, consiste nel combinare i piccoli aspetti positivi di ciascuna in un insieme armonico ed equilibrato.

Anche se i miracoli non esistono, il risultato finale va di solito al di là delle aspettative iniziali.

dal Cersaie una video testimonianza delle WEBLOGgers

4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di Samo

4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di Samo | fotografia Davide Buscaglia per WEBLOG

Può sembrare strano, ma negli ultimi anni noto che l’interesse dei miei committenti, in questi giochi planimetrici a incastro, si sta focalizzando sempre più su un ambiente specifico della casa: il bagno. Per quanto le sue dimensioni possano essere ridotte, mi viene comunque richiesto di inserire al suo interno una grande quantità di funzioni e accessori. Limare il progetto al centimetro e optare per soluzioni salvaspazio, studiate su misura, sono trucchi all’ordine del giorno!

Va da sé, quindi, che quando ho visitato Cersaie a settembre insieme alle WEBLOGgers, anche se ho concentrato la mia attenzione soprattutto sulla ceramica, non ho potuto fare a meno di fare scorta di un bel po’ di nuove idee in fatto di sanitari e, ovviamente, di piatti e cabine doccia.

E ora, su questo argomento, apriamo una parentesi da blogger.

4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di Samo

le WEBLOGgers da Samo al Cersaie 2017: il regno delle cabine doccia | fotografia Davide Buscaglia per WEBLOG

Il fatto che non ci siano in giro sui social molti miei selfie o ritratti in pose plastiche, vi dovrebbe rivelare che sono molto più a mio agio dietro all’obiettivo della macchina fotografica e della videocamera che davanti. Il mio compagno, insomma, non fa parte della schiera degli instagram husbands e ne è più che felice. 

Proprio al Cersaie, invece, sono stata sottoposta dagli amici di Samo alla ‘prova delle prove’: una video testimonianza in cui, in staffetta con le colleghe Elisabetta di MaisonLab, Carlotta di unprogetto ed Elisabetta di ITALIANBARK, ho raccontato per filo e per segno perché, all’interno dello stand, avessi riconosciuto la cabina doccia Zenith come la mia preferita in assoluto.

Come sempre, una volta portate a compimento, le cose si rivelano più semplici di quanto si fosse immaginato. Video registrato (grazie alla pazienza di tutti e, in particolare, di Cristina Mandrini della redazione de Il Bagno Oggi e Domani) e molte cose imparate sulle cabine doccia

[a questo punto siete obbligati a guardare il video per intero, eh]

Zenith: tra le cabine doccia di Samo è quella perfetta per me

4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di Samo

4 architetti, 4 cabine doccia: la mia è Zenith di Samo

Ecco di nuovo il mio racconto da architetto dopo la parentesi da blogger. Torniamo a noi, insomma, e riprendiamo le fila del problema iniziale: trovare soluzioni bagno sartoriali, adattabili a contesti difficili, fuori dai soliti schemi della progettazione ideati per ambienti standard di dimensioni piuttosto ampie.

Zenith, cabina doccia della collezione Eccelsa, passa a pieni voti il mio cattivissimo test prestazionale (prima di proporla ai miei clienti devo capire tutte le sue caratteristiche, no?) e, al di là delle bellissime fotografie da catalogo che vedete qui sopra e nella galleria più avanti, già la immagino installata nel mio prossimo bagno rompicapo in pieno centro storico.

Vediamo insieme il confronto esigenze / prestazioni:

  1. esigenza: soluzione elegante, dall’impatto visivo discreto, non invadente
    prestazione: concept frameless, molto leggero e trasparente

  2. esigenza: adattare la forma delle ante e dei fianchi a piatti e vani doccia non ordinari, geometricamente ‘difficili’ (spesso, nei bagni che ristrutturo, devo collocare la doccia in nicchie e vani davvero piccoli, al limite dell’impossibile!) 
    prestazione: tutti gli elementi che compongono la cabina doccia possono essere progettati e realizzati su misura, rispondendo alla specifica situazione rilevata in cantiere


  3. esigenza: estetica ricercata oltre che funzionale
    prestazione: le ante e i fianchi della cabina doccia sono realizzati in cristallo da 8 mm in vetro temperato, mentre gli accessori, le maniglie e i profili sono in acciaio cromato, lucidissimo e brillante

Se avete dubbi sul fatto che la sartorialità e il progetto su misura siano davvero importanti, leggete cosa scrivono Giorgio Armani e Zaha Hadid, il primo sulla moda, la seconda sull’architettura. Al centro di tutto, per entrambi, c’è la persona.

Semplicemente, non ho mai amato la creatività fine a se stessa, l’esplosione di fantasia capace giusto di stupire e lasciare a bocca aperta con creazioni che poi di indossabile non hanno nulla. Anche il più alto volo di fantasia per me deve avere un senso. Deve tradursi in un capo, in un accessorio che poi una donna e un uomo saranno in grado di portare.

Giorgio Armani

L’architettura è davvero benessere. Penso che la gente voglia sentirsi bene in uno spazio. Da un lato si tratta di un riparo, dall’altro si tratta anche di un piacere.

Zaha Hadid

4 architetti, 4 cabine doccia: quali hanno scelte le mie colleghe?

Se la mia cabina doccia è la Zenith, scoprite quali hanno scelto le altre 3 colleghe WEBLOG!

4 architetti, 4 cabine doccia: Elisabetta di MaisonLab, Samo, America quattro

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4 architetti, 4 cabine doccia: Carlotta di unprogetto, Samo, Acrux

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4 architetti, 4 cabine doccia: Elisabetta di ITALIANBARK, Samo, Polaris

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Nora


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