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caldaia perfetta: quale scegliere per la nostra ca...

caldaia perfetta: quale scegliere per la nostra casa

caldaia perfetta: quale scegliere per la nostra casa

caldaia perfetta: quale scegliere per la nostra casa

Non so voi, ma l’autunno è la mia stagione preferita. Sembra anche che le tendenze colore per il 2018/2019 mi diano ragione, privilegiando toni morbidi e terrosi, caldi e rassicuranti.

Aspetto ottobre, il mese dei tappeti di foglie gialle, con la stessa gioia con cui, in questa seconda metà di settembre, entro nelle cartolerie a scegliere quaderni e matite per il mio lavoro e la scuola dei bimbi. Sto anche pensando a un nuovo taglio di capelli, giusto per non farmi trovare impreparata alle novità che mi aspettano di qui a poco.

Nel frattempo la casa, giorno dopo giorno, cambia vestito. In soggiorno, sul divano, ha fatto la sua comparsa il mio plaid preferito, in maglia lavorata a trecce color sabbia. In camera da letto ho aggiunto un paio di cuscini, giusto per rendere più comoda l’ora di lettura che anticipa il sonno.

Ma autunno, quest’anno, vuol dire per me anche occuparmi di una questione piuttosto urgente: devo scegliere la caldaia perfetta per sostituire la vecchia, che quest’anno se n’è andata in pensione. La nuova arrivata dovrà rispondere a due esigenze:

  • produrre acqua calda sufficiente a coprire le mille docce settimanali sotto le quali i maschi di casa amano dilungarsi dopo lo sport
  • riscaldare – il giusto, né troppo, né troppo poco – i vari ambienti, rispettando le preferenze di ciascuno, soprattutto del freddoloso di casa (il mio Francesco, 10 anni) e del super caloroso (Fabio, 7 anni), che anche a gennaio se ne va in giro in maglietta

 

Mi sono informata sulle nuove caldaie e ho visto che in commercio ne esistono di diverse tipologie. Vediamo di fare insieme un po’ di chiarezza. Magari tra voi c’è qualcun altro che ha la mia stessa urgenza di cambiare la sua. 🙂

caldaia perfetta: se fosse a condensazione?

caldaia perfetta: quale scegliere per la nostra casa

caldaia perfetta: se fosse a condensazione?

Quando ho letto che è anche ecologica ho pensato: è la caldaia perfetta per me!

La caldaia a condensazione, infatti, funziona un po’ come una macchina in grado di riciclare gli scarti, facendone buon uso e trasformandoli in qualcosa di nuovo e prezioso. In pratica:

  • il calore latente prodotto durante il processo di combustione, invece che essere disperso nell’ambiente attraverso il camino (come avviene nelle caldaie tradizionali), viene reimmesso nell’impianto e utilizzato per preriscaldare l’acqua di ritorno
  • questo trucco tecnologico innovativo ci regala tre vantaggi:
    • il rendimento termico della caldaia aumenta notevolmente
    • i costi di esercizio dell’impianto calano fino al 40% (e io ho già in mente cosa regalarmi con quello che risparmierò!)
    • le emissioni nocive in atmosfera diminuiscono, consentendoci, anche nella nostra piccola realtà domestica, di dare un contributo positivo all’ecosistema

 

Le caldaie a condensazione sono disponibili sia per la produzione di acqua calda sanitaria che per il riscaldamento, andando a coprire tutte le normali necessità della nostra casa.

ma la caldaia convenzionale è ancora attuale?

caldaia perfetta: quale scegliere per la nostra casa

ma la caldaia convenzionale è ancora attuale?

Visto che finora abbiamo elencato tutti i pregi della caldaia a condensazione, ecologica e amica dei nostri risparmi, la domanda viene spontanea: ma la caldaia tradizionale è ancora attuale? Tra la vecchia da cambiare e un’eventuale nuova quali differenze ci sono?

Cerco di rispondere a queste domande nel modo più semplice e lineare possibile, per non fare confusione e darvi suggerimenti utili per indirizzare la scelta finale.

Le caldaie convenzionali di oggi sono molto diverse da quelle che, con tutta probabilità, avete installato nelle vostre case più di una decina di anni fa.

Intanto – e questo lo dice la legge – non possono più essere a camera stagna. Il Regolamento UE n. 813/2013 vieta infatti la produzione di caldaie che non raggiungano un’efficienza media stagionale inferiore all’86%, soglia non raggiungibile, appunto, da quelle a camera stagna.

Possono però essere prodotte caldaie a camera aperta adatte all’installazione in ambienti interni. Per queste valgono alcune semplici regole:

  • devono essere posizionate in locali ben aerati (sì in cucina, quindi, ma non nei bagni, che solitamente hanno finestre piuttosto piccole, né in camera da letto, a causa del gran numero di ore che vi trascorriamo)
  • devono essere collegate a una canna fumaria che garantisca l’espulsione dei fumi di combustione in tutta sicurezza
  • delle aperture di ventilazione adeguatamente dimensionate e posizionate a contatto con l’esterno (per esempio nella porzione di parete sotto la finestra) devono garantire il continuo ed efficace ricambio d’aria nell’ambiente. Avete presente quelle griglie circolari bianche in plastica con una serie di lamelline? Ecco, le aperture di ventilazione sono loro!

 

I vantaggi di queste caldaie tradizionali riviste in chiave moderna sono:

  • basso costo rispetto alle caldaie a condensazione
  • poche necessità manutentive
  • possibilità di integrare l’alimentazione a gas con quella, super ecologica, dei sistemi solari termici ad alta potenza

e se la caldaia perfetta non è solo per la nostra casa?

caldaia perfetta: quale scegliere per la nostra casa

e se la caldaia perfetta non è solo per la nostra casa?

Se la questione sostituzione caldaia non riguarda solo il vostro appartamento ma, ad esempio, l’intero condominio in cui abitate, la scelta va concordata e condivisa e non è sempre semplice raggiungere l’obiettivo, anche se l’autunno avanza e lanecessità di fronteggiare bene il freddo anche.

Posso però tranquillizzarvi su una cosa: le soluzioni virtuose delle quali abbiamo parlato prima – le caldaie a condensazione – esistono anche in versione ad alta potenza e possono garantire ottime prestazioni anche se i volumi da riscaldare sono maggiori e la produzione di acqua calda deve soddisfare le esigenze di molte persone.

In questo caso, ancor più che negli altri, è necessario l’intervento di un progettista che dimensioni correttamente l’impianto e che sia capace di inquadrare bene la scelta, anche in collaborazione con l’installatore.

Nora


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