Casa Baldi di Paolo Portoghesi riapre al pubblico

Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma
Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma

Quando, mesi fa, mi è capitata sotto gli occhi la notizia che Casa Baldi, edificio progettato da Paolo Portoghesi alla fine degli anni ’50, avrebbe aperto i battenti al pubblico come nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana, completamente restaurata dallo stesso architetto, non ho potuto trattenere stupore ed emozione.

Per chi, come me, ha studiato architettura a Roma (io ho iniziato l’università qui per poi terminarla a Venezia), la Casa rappresenta un esempio di una certa architettura del dopoguerra, sviluppata calibrando le forme della costruzione con le pressioni e gli stimoli indotti dall’intorno: natura, storia, preesistenze.

Ho avuto la fortuna di poter partecipare alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta lo scorso 24 maggio alla presenza di Portoghesi (classe 1931, 87 anni e non sentirli), e, facendovi seguire in diretta sui social anche la successiva lectio magistralis dell’architetto all’Acquario Romano, ho capito che l’interesse intorno alla novità era davvero forte e coinvolgente.

Molti colleghi, molte colleghe e innumerevoli curiosi mi hanno scritto, chiedendo informazioni sulla possibilità di visitare la Casa, sia a scopo professionale che puramente turistico. Chi abita a Roma è ben felice, ogni tanto, di poter fare il turista in casa propria; lo so bene, visto che una rubrica del blog, vacanze romane, è dedicata proprio a questo argomento!

Se scorrete fino in fondo all’articolo trovate la risposta ufficiale alla richiesta, insieme ad alcune informazioni su cos’è un Creative Centre di Casalgrande Padana.

Carlo Ragaglini, design outfit

Ora, però, sono ben felice di passare la tastiera a un amico e collega, Carlo Ragaglini, che dopo aver visitato Casa Baldi in una delle due giornate di apertura al pubblico immediatamente successive all’inaugurazione, ha scritto per design outfit un breve contributo sulla storia dell’edificio e sul suo significato. Sono davvero felice di riportarvelo qui di seguito. Grazie Carlo! 

Una visita a Casa Baldi

Carlo Ragaglini, architetto, ci racconta la sua

Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma

La Casa Baldi rappresenta sicuramente una di quelle opere che possono definirsi iconiche all’interno del panorama architettonico italiano del secondo dopoguerra.

L’opera, che il giovane architetto Paolo Portoghesi progettò per il regista Gian Vittorio Baldi alle porte di Roma, rappresenta la fusione del linguaggio dell’architettura moderna e della sapienza costruttiva della tradizione italiana, sapienza che Portoghesi aveva ereditato dalle maestranze dell’impresa di famiglia del padre (ingegnere ed imprenditore).

Il sito su cui venne edificato il villino era un lotto dell’allora periferia di Roma Nord, in zona Labaro, prospiciente il Tevere su una collina panoramica. Oggi, purtroppo, parte di quella orografia e morfologia è andata perduta, in quanto le costruzioni susseguitesi nel corso degli anni hanno alterato l’originario rapporto tra il panorama sul Tevere e la vista di un antico mausoleo di epoca romana che si trovava nei pressi e che avevano dato spunto per la progettazione degli affacci e delle aperture.

La conformazione planimetrica, infatti, prese atto in forma graduale durante i vari studi eseguiti da Portoghesi negli anni immediatamente antecedenti l’inizio dei lavori (1959).

Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma
Casa Baldi, terrazzo all’ultimo piano: la muratura in tufo e una delle aperture collocata in corrispondenza dell’angolo

L’impostazione iniziale, pressoché regolare, cedette il posto a un impianto via via curvilineo basato sull’impostazione strutturale di una maglia muraria armata; l’unico ambiente di forma regolare rimane il piccolo ingresso esagonale, mentre i successivi ambienti risentono di forme curvilinee irregolari dove le finestre sono posizionate sempre negli angoli delle murature, quasi a volerle smaterializzare dalla loro funzione strutturale e di chiusura.

L’edificio consta di tre livelli:

  • un piano seminterrato adibito a servizi e cantine [che attualmente ospita le collezioni Casalgrande Padana, disposte nei vari ambienti secondo un progetto di allestimento dello stesso Portoghesi]
  • un piano padronale con l’alloggio [in cui, via via, saranno allestiti spazi per riunioni e proiezioni]
  • un livello attico più piccolo con uno studio e con un grande terrazzo sulla valle del Tevere
Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma
il piano attico di Casa Baldi ospita una piccola collezione di disegni di Paolo Portoghesi e di volumi dedicati alle opere dell’architetto romano

Fortunatamente la casa è rimasta integra e ha mantenuto questa impostazione, rimanendo scevra da ampliamenti, sopraelevazioni e aumenti di cubature. Ancora oggi è possibile apprezzare la volumetria e i singoli affacci pensati dall’architetto.

Completavano l’impianto una serie di episodi architettonici dati dalla sapienza costruttiva delle manovalanze che erano in cantiere: le volte in mattoni degli ambienti di servizio e della scala; il paramento murario in tufo locale; l’uso di cornici e mattoni sagomati alla maniera dei cantieri del periodo del rinascimento e del barocco; un caminetto in elementi in cotto; l’uso di ferro battuto per le ringhiere e le grate delle finestre che si ispiravano a regole matematiche.

Anche parte degli arredi vennero progettati da Paolo Portoghesi: un letto, una scrivania che riprendeva la curvatura della parete del salone. Altri arredi erano parte dei cataloghi del design dell’epoca, come i lampadari di Carlo Scarpa realizzati in vetro di Murano, ancora oggi conservati e visibili.

Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma
il caminetto in elementi di cotto e uno dei due lampadari di Carlo Scarpa presenti al primo piano di Casa Baldi

Al completamento dell’opera nel 1961 la casa ebbe largo riscontro, tanto che venne citata in un articolo del New York Times del 1965. La volontà di creare un’opera moderna, ma al contempo ancorata alla tradizione edile italiana ne hanno reso indelebili gli stilemi e le radici, che rimangono ancorate alla più viva tradizione dell’architettura italiana del ‘900.

Carlo Ragaglini

Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma
Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma

Cos’è un Creative Centre Casalgrande Padana

Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma

Avete presente il vecchio concetto di showroom, in cui i materiali per l’interior e l’architettura sono disposti in ambienti freddi e impersonali, non tematizzati, che non ne valorizzano le qualità, non li raccontano? Bene, prendetelo e mettetelo da parte; non ci serve.

Un Creative Centre, infatti, amplia le tradizionali necessità legate allo showroom e le traspone in uno spazio che, più che di staticità e di mostra o esposizione, vive di confronto, relazioni, innovazione. Si tratta di una realtà viva, in continua evoluzione, capace di accogliere architetti e progettisti e di coinvolgerli attivamente nel processo creativo.

Casa Baldi è il terzo Creative Centre di Casalgrande Padana. Gli altri due, di cui vi ho raccontato nel primo articolo dedicato a questa importante realtà della ceramica italiana, aprono le loro porte:

  • presso la sede dell’azienda a Casalgrande, in un edificio progettato nel 2006 dallo Studio Cerri & Associati
  • dal 2016 al Foro Bonaparte a Milano
Casa Baldi: il nuovo Creative Centre di Casalgrande Padana a Roma

Incontri tecnici e presentazioni riempiranno presto il calendario annuale di Casa Baldi, offrendo agli architetti nuove opportunità di crescita e conoscenza.

I colleghi e le colleghe che mi leggono potrebbero essere interessati alle informazioni pratiche per usufruire dei servizi del Creative Centre (e anche per visitare la Casa, dite la verità!).

Eccole:

  • Casa Baldi è in via Sirmione 19 (abbastanza vicino alla stazione Labaro della ferrovia Roma- Viterbo)
  • il responsabile del Creative Centre può essere contattato telefonicamente al 331 6873931 o via e-mail scrivendo a promozione@casalgrandepadana.it

La visita è su appuntamento.

[articolo realizzato in collaborazione con Casalgrande Padana]