- contenuto sponsorizzato realizzato in collaborazione con caccaro
Sulle pagine di design outfit, facendo una veloce ricerca con parola chiave Caccaro, trovate alcuni contenuti che si distinguono rispetto ad altri per una caratteristica specifica: accomunano aspetti legati all’architettura, all’interior design e alla progettazione dell’arredo e, tutti, prospettano soluzioni al limite di ciascuna di queste discipline della progettazione e della creatività.
Un caso raro, e lo dico con coscienza di causa, visto che sono immersa tra materiali, progetti, colori e idee a ogni ora del giorno (qualche volta anche della notte!).
Caccaro al Salone del Mobile di Milano 2023
All’ultimo Salone del Mobile quello di Caccaro è stato lo stand che ho visitato per primo, consapevole che avrei dovuto farlo nel pieno della mia predisposizione all’osservazione e all’ascolto. Se c’eravate, a Milano, sapete di cosa sto parlando. In una fiera così ricca e densa è facile perdersi e perdere l’occasione di catturare nuove idee, conservandole in un personalissimo archivio di risorse preziose per la progettazione.
Tema dell’allestimento di quest’anno a Milano, per Caccaro, la No-Wall House, ovvero la casa da frazionare, organizzare e rendere pienamente funzionale dimenticando l’approccio progettuale tradizionale, basato sul disegno di una serie di partizioni murarie, lungo e all’interno delle quali studiare la disposizione degli arredi e dei complementi.
La No-Wall House si basa infatti su questo concetto alternativo: sono i sistemi – nello specifico Freedhome e Wallover in combinazione con il nuovo Architype, presentato in Fiera in anteprima assoluta – a costruire lo spazio, preservandone la fluidità, la potenziale trasformabilità e aggiornabilità nel tempo e garantendo la possibilità di utilizzare l’arredo (uso questo termine tradizionale per farmi capire, anche se non è pienamente efficace e attinente a quello che vi sto raccontando) sia come strumento di contenimento che di frazionamento.
In un articolo che trovate qui su design outfit e si intitola dividere ambienti senza muri: come ristrutturare in modo semplice, funzionale e innovativo vi raccontavo, poco più di un anno fa, come l’utilizzo dei sistemi Caccaro potesse porsi come valida alternativa alla ristrutturazione tradizionale, basata sull’esecuzione di tramezzature e lavorazioni di cantiere classiche.
Se collezionassi ogni lamentela dei miei clienti sulla polvere, il rumore e la fatica della gestione di una ristrutturazione avrei costruito, a questo punto, un bel diario di negatività (al netto delle emozioni positive al termine dei lavori, ché quelle superano tutto di gran lunga!).
Caccaro, con Freedhome e Wallover, ci dice insomma che c’è un concetto nuovo di casa da scoprire, che aspetta solo di trovare applicazione nei mille e più casi e necessità che spesso ci troviamo ad affrontare quando mettiamo mano al progetto dei nostri sogni.
perché progettare con i sistemi Caccaro
Ma perché – mi potreste chiedere – si dovrebbe approcciare la progettazione utilizzando i sistemi Caccaro al posto degli elementi tradizionali (al di là del disagio materiale connesso al cantiere)? Provo a esprimere le ragioni in 3 punti fondamentali, che più avanti approfondiamo insieme:
- una parete (tradizionale) è purtroppo solo una parete; in cantiere la tirano su, ma poi bisogna pensare a come utilizzarla (come superficie di sola delimitazione, come sfondo per un arredo…), e a come valorizzarla, con un rivestimento e un colore in armonia con il resto della casa
- un arredo (a volte) è solo un arredo; se non viene scelto con cura e se il suo ruolo funzionale ed estetico nel contesto della casa non è ben definito, il rischio di incorrere nella disarmonia e nella scomodità è dietro l’angolo (e Marie Kondo sa bene come comportarsi in questi casi: via quel mobile, se non serve e non ci rende felici!)
- una casa, infine, non è solo una casa; è il luogo più intimo della nostra vita, capace di concretizzare in oggetti tangibili e concreti quello che amiamo e che ci fa stare bene. Va dunque progettata e organizzata con cura, avvalendosi di strumenti in grado di dare risposta efficace alle diverse necessità
Ecco. Ora chiariamo tutto con calma.
la No-Wall House di Caccaro in 2 punti
Freedhome e Wallover di Caccaro: un nuovo concetto di parete
Conosco Caccaro da tanti anni (da quanti faccio l’architetto, cioè quasi 20!) e, quando ho avuto occasione di approcciare la realtà attuale dell’azienda, che ha vissuto una grande evoluzione positiva in questi ultimi tempi, ho pensato: sono loro, quelli degli armadi. E poi, subito dopo, mi sono detta: sono loro, ma non sono più solo quelli degli armadi!
Sono quelli che, oggi, propongono dei sistemi progettuali in grado di svolge il ruolo prima svolto dai divisori tradizionali in muratura.
La No-Wall House di Caccaro non è una casa senza pareti. È, piuttosto, una casa in cui le pareti sono altro da sé, ovvero sono:
- contenimento
- divisorio
Per conoscere i dettagli sulla modularità base di Freedhome e di Wallover vi rimando a questi due contenuti qui sul blog:
Rispetto a quello che leggerete lì, al Salone del Mobile una grande attenzione progettuale è stata riservata dall’azienda ad alcuni moduli ed elementi in particolare:
- Nicchia, che, letteralmente, scava una piccola porzione della parete costruita con il sistema Freedhome e mette in immediata connessione visiva due spazi adiacenti, creando l’occasione di scorci e inedite prospettive
- Passante, che, essendo accessibile da entrambe le facce, delinea un vano fruibile dai due ambienti separati dalla parete Freedhome
- Anta a terra, proposta nell’incantevole (sì, uso proprio questo aggettivo, sono innamorata!) finitura Canneté Rovere, che esemplifica nel modo più chiaro possibile il concetto di contenimento associato a quello di parete. Si tratta infatti di un’anta a tutta altezza dall’apparenza di parete rivestita, che cela al suo interno comodissimi vani portaoggetti
Ho di certo trascurato alcune proposte – impossibile non farlo con Caccaro – che a Milano ha sempre un’esposizione molto ricca e vasta. Vi consiglio, se siete in città anche al di là degli eventi di settore, di andare a curiosare nel flagship store aziendale in via Flavio Baracchini 9.
arredi che diventano pareti e pareti che diventano arredi
Freedhome e Wallover realizzano qualcosa che, a pensarci bene, ha a che fare con la sostenibilità e l’uso corretto di ciò che abbiamo a disposizione. Non prevedono spreco, insomma, né sul piano strettamente concreto né su quello, più astratto, della progettazione e della creatività. Ci sono due sistemi e li hai lì, a disposizione, per frane quello che vuoi. Una sorta di abaco di soluzioni innovative, perfettamente ottimizzate per i bisogni della vita moderna.
Questo perché una casa frazionata nei suoi vari ambiti funzionali grazie ai sistemi Caccaro utilizza gli stessi elementi per adempiere a più ruoli diversi. La parete diventa contenitore e, allo stesso tempo, può essere resa passante per creare comunicazione visiva e funzionale tra due o più spazi.
La stessa parete, poi, può essere combinata con altre e delineare veri e propri nuclei funzionali (penso per esempio alla cabina armadio autoportante vista al Salone, costruita utilizzando Freedhome + Wallover; Carrie Bradshaw l’avrebbe adorata), resi accoglienti grazie alla possibilità di attingere a una serie infinita di materiali, colori e finiture. In studio ho una selezione di campioni Caccaro e vi assicuro che ho dovuto farle spazio sullo scaffale!
Per ulteriori informazioni sulle novità Caccaro vi invito a visitare il sito ufficiale (da cui è possibile procedere al download dei cataloghi delle collezioni).


